Roma, 11 gennaio 1994
Il deputato Marco Taradash (Lista Pannella), tra i promotori del referendum sul servizio sanitario nazionale, replica alle dichiarazioni del segretario generale aggiunto della FP-CGIL Paolo Nerozzi:
»Ma che cosa va cercando la CGIL sanità? A che cosa allude quando avvicina il referendum promosso dal movimento Pannella sul sistema sanitario nazionale al non meglio identificato "progetto" De Lorenzo? Il gioco è tanto sporco quanto sfrontato: la CGIL difende con le unghie della calunnia e coi denti della menzogna lo strapotere e gli strastipendi che gli autocrati sindacali hanno per decenni condiviso coi pari grado dei partiti (di governo e di opposizione consociativa) all'interno del baraccone sanitario statale, sulla pelle dei cittadini italiani cui hanno nascosto pervicacemente - pur avendo tutti gli strumenti per denunciarle - ruberie, malversazioni e peculati.
Per la cronaca, e non perché creda che la verità possa avere alcuna importanza per i responsabili della CGIL sanità, ricordo che il referendum si propone di rendere i cittadini liberi di scegliere i modi della loro spesa sanitaria, facendo sì che le strutture di assistenza pubbliche siano messe in competizione con quelle private, e le private fra di loro. Per avere migliori servizi a minor costo, cosa che risulterà impossibile finché il mercato non restituirà ai consumatori, oggi sudditi dell'autocrazia politico-sindacale, la loro condizione di cittadini liberi di scegliere fra alternative precise e dai costi comparabili .