Roma, 13 gennaio 1994"L'Agenzia Dire - afferma Marco Pannella - ha diffuso un dispaccio dal titolo "Governo. Pannella: Tutto previsto, Scalfaro fa quanto ho detto". Una dichiarazione di tal fatta può appartenere certo alla cultura arrogante dell'area politica all'interno della quale la suddetta agenzia opera. Non a quella nostra e mia.
Ovviamente questa smentita e questa osservazione non riguardano il testo della notizia probabilmente opera di colleghi che l'hanno redatta in modo onesto".
(Testo del dispaccio)
GOVERNO. PANNELLA : TUTTO PREVISTO, SCALFARO FA QUANTO HO DETTO.
(DIRE) - ROMA - Marco Pannella è sicuro: sta vincendo la sua linea e il Capo dello Stato sicuramente recepirà il senso della sua iniziativa. E ai giornalisti che gli chiedono se la sua battaglia è persa, Pannella risponde piccato. Ciampi, gli fanno osservare, ha tagliato la testa al toro e non considerando mozioni e contromozioni si è dimesso ..... "Questa - replica Pannella - è una piccola cazzata. Ciampi ha fatto ieri una comunicazione dove ha detto, testualmente, che il Governo considerava la mia mozione un invito a rimettere al Capo dello Stato tutte le decisioni e a tutto campo. Quando il Presidente Ciampi ha comunicato che si sarebbe recato dal Capo dello Stato per informarlo di quanto è avvenuto, ho applaudito, adesso il Paese sa che tutto è di nuovo nelle mani dell'autorità istituzionale che, sicuramente, è un patrimonio di saggezza e di correttezza per tutto il Paese. Questo volevamo, questo volevo e questo ho ottenuto".
Poi il discorso si sposta sulla responsabilità delle altre forze politiche, Dc e Lega, che hanno reso impossibile lavorare ad un'altra soluzione politica, magari un Ciampi bis con Segni vice: "Il Capo dello Stato - dice Pannella - ha fatto discutere la mia mozione non il 28 dicembre come voleva il PDS ma il 12 gennaio come ho chiesto. Dando quindi alle forze politiche quei 15 giorni abbondanti per ricercare soluzioni. Queste hanno dimostrato, con la Lega che ha portato l'ipotesi di un Ciampi bis con Segni vice quasi al limite della rottura, di non volerlo. Il Presidente della Repubblica non poteva che prendere questa decisione: in assenza di proposte positive, concrete e alternative le istituzioni si difendono, non fanno crisi gratuite. Adesso attendiamo con fiducia che dalla correttezza, dal rispetto delle regole venga fuori il meglio". Insiste Pannella su questo punto: "Coloro che avevano il compito di rendere possibile un Governo migliore non ne sono stati capaci e, a questo punto, non si può farne carico
nè a Ciampi nè a Scalfaro". Scalfaro farà la cosa giusta? "Certamente. Certo se impazzisce le sbaglierà tutte. Come è certo che se ci fosse Cossiga le sbaglierebbe tutte più una".