Roma, 13 gennaio 1994
"La dichiarazione di Tullia Zevi, Presidente della Comunità israelitica italiana, pone un problema costituzionale, politico e civile di inequivocabile serietà e gravità.
Siamo assolutamente certi che non si proibirà in nessun caso ad alcun cittadino italiano, in ragione della sua fede e della sua appartenenza religiosa, di compiere il suo dovere di cittadino.
Colgo a questo punto l'occasione - e quale! - per auspicare che il clima di irrazionale e torbido ultimatum creato da parte di qualche organo di stampa, di stampo fascista, con il potente aiuto della RAI-TV, perchè la tenuta delle elezioni avvenga in modo assolutamente affrettato e frettoloso, non venga in alcun modo secondato e inferto al paese, ed alle sue istituzioni".
Marco Pannella