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Notizie lista Pannella
Agora' Agora - 14 gennaio 1994
PANNELLA. DA STASERA SCIOPERO TOTALE DELLA SETE E DELLA FAME, IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI EBREI, DEI DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI SUI REFERENDUM E SULLE ELEZIONI.

(N.B. NON, NON, NON, E' UNA "PROTESTA". D'ACCORDO?)

Roma, 14 gennaio 1994

"Vi sono momenti in cui, per un nonviolento, occorre consapevolmente rischiare la vita contro la morte, dar corpo con integrità alla vita del diritto perchè il diritto alla vita di tutti non venga messo a morte, fare fiducia estrema al potere, incoraggiandolo ad operare secondo legge e giustizia.

Questo è sicuramente uno di quei momenti. Sul paese si rovescia un tragico baccanale di intolleranza, di fandonie, di protervia, a opera delle forze ancora intatte, e cresciute, fondamento e prodotto del regime partitocratico. L'informazione e le verità vengono sempre più negate, offese. E, in questa bufera, rischiano di smarrirsi elementari necessità, obblighi, leggi, diritti, opportunità.

Per questo, dalle ore 20 di questa sera, inizio uno sciopero totale della sete e della fame, in ordine ad una serie di problemi le cui soluzioni secondo legge, diritto e tolleranza, prudenza sono di vitale necessità:

a) il diritto assoluto dei cittadini italiani, e della persona, più in generale, di non esser discriminati, offesi, impediti nei loro diritti-doveri in base alla loro fede ed alle loro pratiche religiose garantite dallo Stato, non può esser nemmeno revocato in dubbio; e, comunque, ci si trova dinanzi alla massima inopportunità politica, civile, storica. I mass media hanno finora praticamente ignorato, nell'ambito di una frenetica, irrazionale, demagogica, campagna di regime questa realtà. Occorre opporre loro una diversa testimonianza di quel che è questo paese, e sono i suoi cittadini;

b) il diritto assoluto, costituzionale, garantito da una infinità di articoli anche di codici, di leggi, di norme con valore di legge, dei cittadini ad una informazione completa, imparziale, leale da parte del servizio pubblico della RAI-TV, viene sempre più protervamente negato ed offeso. In particolare è in corso, tuttora, con la quasi-certezza del compiersi del delitto, in smaccata flagranza di reati, l'ostracismo contro i tredici quesiti referendari, e ogni evento politico, sociale che li riguardi, sicchè i cittadini e gli utenti ancora oggi, tranne una molto relativa eccezione nel TG3, sono stati posti nella impossibilità di conoscere, di giudicare, di partecipare positivamente o negativamente, al progetto referendario che, malgrado questo, ha già avuto almeno quattro milioni di sottoscrizioni autenticate, sugli otto milioni necessari. Lo Stato, a tutti i suoi livelli, a cominciare dal Capo dello Stato - tutore e garante dei diritti costituzionali di tutti e di ciascuno - dall'Ordine giudiziario, che pe

rsiste in una azione omissiva illegale e penalmente anch'essa rilevante, non possono fingere di ignorare, o ignorare questa realtà. Illustri precedenti, d'altra parte, lo comprovano. Il Governo ha anch'esso possibilità di intervenire perchè non venga premiato il comportamento fazioso, illegale, contro gli interessi del paese, quali affermati e difesi dalla legge fondamentale e da molte altre;

c) le pressioni per impedire elezioni democratiche, cioè fondate sulla conoscenza, sull'informazione, sull'efficienza dell'amministrazione nell'assicurare il buon funzionamento delle elezioni stesse, sull'adeguamento delle forze politiche e degli elettori a norme finora totalmente sconosciute, senza corrispondenti in altre legislazioni, tendono a dare per scontate, ormai, irresponsabilità, frette incomprensibili, ignoranza dei problemi da risolvere preventivamente, date impossibili - come quella del 27 marzo, per la ragione suddetta - o quella del 20 marzo, che pone problemi di difficile attuazione all'Amministrazione e alle forze politiche non di regime; obiettivo dell'iniziativa nonviolenta, relativamente a questo punto, è quello di esser aiutato a comprendere quel che appare per ora incomprensibile, incurante dello sporco ricatto cui è stato sottoposto, in questi mesi, dalla cultura di regime, intollerante e incolta, della maggior parte dei mass media, chiunque abbia cercato di praticare prudenza, conosce

nza, responsabilità, spirito di pubblico servizio;

d) come deputato e come cittadino, dinanzi alla constatazione che elezioni tenute il 10 o il 17 aprile, cioè fra poco più di dieci settimane, eviterebbero - almeno in parte - i grandi inconvenienti suddetti, e consentirebbero probabilmente il voto di leggi di grande interesse nazionale e pubblico, ho il dovere di agire secondo coscienza, per fornire questo - e non il suo opposto - a chi, oggi, è per Costituzione, dominus pressocchè esclusivo di decisioni verso le quali da mesi e mesi si è tentato di realizzare in ogni modo, palese ed occulto, un'opera di sommossa e di rivolta, di falsificazione e di condizionamento, di pretto stampo di regime."

Marco Pannella

 
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