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Agora' Agora - 14 gennaio 1994
SEMPRE PIU' DIFFICILE SCEGLIERE FRA COSIDETTI PROGRESSISTI E COSIDETTI LIBERALDEMOCRATICI (O CAPPONI DI RENZO), PER UN RIFORMATORE.

"Rosso e Nero" tribuna politica di regime, RAI-TV politburo "progressista".

Roma, 14 gennaio 1994

"Fra "tavoli" di chemin-de-fer, ferroviari, dei progressisti, e pollaio dei nuovi e vecchi "liberaldemocratici", sta davvero divenendo impossibile, per un riformatore democratico operare altra scelta che quella del rifiuto, e di eventualmente avviare altra iniziativa.

Per questi ultimi, oltretutto, si pone un problema evidente di leadership, dopo le esilaranti prove fornite in queste ultime tre settimane da parte dei principali "responsabili", si fa per dire, del settore.

Il fatto che, sia a destra che a sinistra, si sottovaluti l'ipoteca di assoluta invalidità e illegittimità dei risultati elettorali, a fronte dell'opera della RAI-TV, in questi giorni e queste ore vero "politburo" di regime, di fatto unica sede partitocratica e di commissariamento dei rispettivi partiti di lottizzazione, è il dato più eloquente del livello di scontro, e di formazione dei due "poli".

Se i Roberto Formigoni sono disposti a andare al macello e servire da capro espiatorio o da oggetto di gogna, in Tribune politiche quali "Rosso e Nero", dove il conduttore si presenta e pretende interprete della "gente", e giudice del tribunale popolare e della storia, non ci troviamo dinanzi a fatto che non ci riguardi. Ieri sera, per parlare della mozione di sfiducia contro il Governo e del relativo dibattito parlamentare, il rappresentante della gente e della giustizia popolare, Santoro, ha invitato un non-parlamentare come Leoluca Orlando e un membro del Governo, oggetto della "sfiducia", Formigoni.

Mentre da tre giorni, per colpire Silvio Berlusconi che forse si sta rendendo contro di quali guai provocano non inevitabili scese in campo dell'agone politico, si è continuato a usare magnificamente Indro Montanelli. Peccato che anche su questo occorreva eliminarci, poichè per anni sono stato scomunicato e isolato, insultato e isolato, dai "progressisti" e dai comunisti, perchè colpevole d'esser personalmente amico e difensore dell'onore, della reputazione, della forza civile di Montanelli.

Comprendo che siamo letteralmente insopportabili e che l'ordine di farci fuori (spontaneamente o altrimenti) che viene anche dai Serra e dai Sabelli Fioretti sarà sempre più volentieri eseguito."

 
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