"Mi rifiuto assolutamente di credere che le elezioni possano essere indette di già per il 20 marzo. Solamente forze di regime, insediate sul territorio nazionale grazie ai profitti da loro realizzati a spese del paese e della democrazia, possono ritenersi approssimativamente e burocraticamente pronte a impegnarsi in tempi così stretti. Inoltre basta informarsi sul numero di interventi che abbiamo dovuto compiere, pubblicamente, per aiutare la Amministrazione ed il Governo a rispettare norme relative alle elezioni; basterebbe chiedere alla lealtà dei funzionari preposti ai settori interessati, per comprendere quali altri rischi di cattivo funzionamento e di adempimenti mancati verremmo a correre.
Il voto degli italiani all'estero, le norme elettorali per il Parlamento Europeo, per tacer d'altro, possono esser votate in pochi giorni, oltre a altri provvedimenti.
Il paese, i cittadini andrebbero a elezioni complesse e assolutamente inedite del tutto impreparati a parteciparvi, influendo anche negativamente sull'esercizio dello elettorato passivo, che deve esser garantito in concreto e non in astratto. La ragionevolezza è in causa. Se esistono motivi che impongono fretta, accelerazioni senza precedenti, l'obbligo di affrontare inconvenienti evidenti, sarebbe opportuno che fossero conosciuti.
Il Governo non ha avuto sfiducie, di nessun tipo. Hanno prevalso in modo pressoché unanime, tranne noi, coloro che lo ritengono assolutamente adeguato a governare. Si vuole assolutamente che governi sin da domani senza l'ingombro del Parlamento? Perchè?
Per finire, nel 1983 ci presentammo solamente per poter denunciare l'antidemocraticità, l'illegalità sostanziale e formale delle elezioni partitocratiche e raicratiche? Allora ci si rispose che non esisteva regime, che non era vero che da una parte vi fossero centinaia di miliardi rubati e usati per falsare le elezioni, che non vi fosse una RAI-TV di regime, volta a sostenere i partiti lottizzattori contro i diritti elementari della Costituzione e della democrazia.
Siamo pronti a tornare a fare la stessa scelta, contro gli stessi metodi, sistemi, partiti, profittatori di regime, e negatori della prudenza e della verità."