"Rifiuto ancora di credere a quel che da molte parti si segnala come deciso, inevitabile. Spero che si tratti di veri e propri falsi. O dovrei ammettere che le peggiori interpretazioni e i peggiori sospetti, contro i quali mi elevo quale che ne sia il costo, erano fondati.
Insisto: c'è almeno un diritto civile a comprendere, a capire, a sapere. Le elezioni il 20 Marzo sembrerebbero volute innanzitutto per impedire al paese di esprimere il nuovo e alternative, e per sconfiggere il disegno referendario, ipoteca contro qualsiasi sciagurata avventura che potesse nascere dalle elezioni.
Mi auguro, quindi, di essere confortato nel mio ottimismo e nella mia fiducia dai fatti. La sete di verità e di giustizia, di legalità e di non violenza è forte in tutti. E IERI HO CHIARAMENTE INDICATO CHE IL MIO SCIOPERO DELLA SETE E DELLA FAME AVEVA IL SIGNIFICATO DI FIDUCIA E DI AIUTO PER IL POTERE, PER IL POTERE, PER LA COSCIENZA DI CHI LO INCARNA E SERVE.