Iniziata con un digiuno collettivo al quale hanno aderito soprattutto decine di studenti militanti nel Movimento dei Club Pannella di tutta Italia, prosegue l'iniziativa nonviolenta che vede oggi coinvolti, con un digiuno che si protrae ormai da 8 giorni, RITA BERNARDINI (ROMA), LUCIO BERTE' (MILANO), SILVANA BONONCINI (BOLOGNA), SILVIA DENI (ROMA), GIOVANNI VITALE (BOLOGNA), CARMELO PERCOLLA (CATANIA), MARILOU MONTI COLOMBANI (ROMA)
IL DIGIUNO E' VOLTO AD OTTENERE L'INTERRUZIONE IMMEDIATA DELLA FLAGRANZA DEI REATI E DELLA VIOLENZA DA PARTE DEL SERVIZIO PUBBLICO RADIOTELEVISIVO E AD ASSICURARE IL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE SUI 13 REFERENDUM.
"Oltre ai Telegiornali della tre Reti, è insopportabile - affermano i digiunatori - che nelle "trasmissioni-contenitore" che regolarmente si occupano di politica, in quasi 50 giorni di campagna, non si sia trovato il tempo per aprire un minimo di dibattito sugli importanti temi sollevati dai quesiti referendari. Si tratta di temi antistatalisti, anticorporativi, di riforma seria del sistema elettorale che interessano profondamente la vita di ogni cittadino e che potrebbero cambiare radicalmente il volto di questo nostro Paese. "Visto che paghiamo il Canone, perché la RAI-TV non ci fa conoscere i referendum?": questa è la domanda che ogni giorno viene rivolta dai passanti ai militanti che ai tavoli raccolgono in tutta Italia le firme sui 13 referendum.
(l'iniziativa è stata interrotta subito dopo l'annuncio dello sciopero della fame e della sete di Marco Pannella (giovedì 14 gennaio 1994)