SI TRATTA SOLO DI NON VOLER CONTINUARE A CALPESTARE DIRITTI E LEGALITA'.Roma, 17 gennaio 1994
ECCO UNA STRADA.
Dichiarazione di Marco Pannella e Peppino Calderisi.
Fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di convocazione dei comizi elettorali la raccolta delle firme per i 13 referendum va avanti.
Con i ritmi assunti in questi ultimi giorni e ore dalla raccolta delle firme è possibile raggiungere il quorum necessario in poco tempo.
A meno che non si vogliano fare le corse anche nella pubblicazione dei decreti nella Gazzetta Ufficiale. Quante volte sono passati giorni e giorni per la pubblicazione di leggi e decreti ! Passarono vari giorni anche per i decreti di scioglimento delle Camere e di convocazione dei comizi elettorali proprio nel 1992. Il Ministro Elia vada a vederli, prima di rilasciare inesatte dichiarazioni.
C'è poi una semplice misura da adottare per salvaguardare il deposito delle firme già raccolte e autenticate. Su di essa, alla Camera, si era già registrato il consenso della DC, del PDS con D'Alema, della Lega, oltre che del Presidente della Commissione affari costituzionale Adriano Ciaffi. Si tratta di una proposta di legge già assegnata alla prima commissione che, per poche ore, non ha fatto in tempo ad essere approvata giovedì scorso.
E' la proposta di legge Vito (atto Camera n. 3617) che può essere tramutata in decreto legge. Essa consente che i promotori dei referendum, dopo aver interrotto la raccolta e l'autenticazione delle firme al momento della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, abbiano quindici giorni per far pervenire e concentrare a Roma, da tutti gli oltre ottomila comuni, i moduli per la loro consegna alla Corte di Cassazione.
Se non si vuol continuare a calpestare diritti e legalità, si possono salvaguardare non solo gli oltre cinque milioni di firme autenticate finora raccolte ma il bene prezioso per il Paese dell'appuntamento referendario del 1995.