Roma 21 gennaio 1994
COMUNICATO STAMPA
L'iniziativa del movimento referendario e la vittoria del SI il 18 aprile scorso hanno segnato l'inizio della fine del sistema partitocratico.
Per completare l'opera è essenziale garantire il successo della nuova iniziativa referendaria tesa a proseguire la riforma elettorale in senso uninominale maggioritario e ad offrire ai cittadini l'opportunità di pronunciarsi direttamente su alcune importanti proposte di liberalizzazione in campo economico, fiscale e sociale nella primavera del '95.
Invitiamo i cittadini che ancora non lo hanno fatto a firmare subito i referendum, con riferimento specifico a quei referendum che riterranno di condividere: rimangono solo sei giorni per raggiungere le 500.000 adesioni necessarie.
Poter sottoscrivere i referendum ed essere correttamente informati sul contenuto dei medesimi è un diritto politico essenziale dei cittadini, ed il comportamento della RAI tv, che ha con ogni evidenza reiteratamente e pervicacemente negato tale diritto, non fornendo nel corso della campagna referendaria altro che minime notizie su tale iniziativa, costituisce una grave violazione dell'obbligo alla completezza ed alla imparzialità dell'informazione che la legge impone esplicitamente al servizio pubblico radiotelevisivo.
E' necessario non solo che tale abuso cessi immediatamente, ma anche che vengano fornite, nei limiti di quanto ancora è possibile, adeguate riparazioni.