COMUNICATO DI MARCO PANNELLA
Roma, 24 gennaio 1994
"L'accordo programmatico fra Lega e Patto è ottima cosa. Sa per fare di necessità virtù è prova di forza e di saggezza, delle quali non si avvertiva sin qui sovrabbondanza in nessun luogo della politica, e men ancora altrove. Nella stampa e nei media, ad esempio, "moderati", che stanno rapidissimamente trasferendo nelle proprie fila - togliendolo ai "progressisti" e dintorni - la palma dell'antigarantismo, dell'illibertà e dell'illiberalismo, del senso dello Stato, del diritto, della tolleranza, della sgangheratezza plebea e giustizialista, della raccolta dei rifiuti in luogo delle notizie, dello sfascismo e del fascismo virtuale.
Se si aggiunge a questo il vero e proprio tradimento di deontologia, e, per certuni, di impegni solennemente presi, nei confronti della campagna referendaria, a meno di radicali ed improbabili sterzate e inversioni di tendenza, occorrerebbe scegliere fra la sovversione jattante e tremendamente seria della RAI-TV, la subordinazione ad essa ed al gruppo "Espresso" della stampa "nobile", e il suddetto scempio illiberale. Scelta impossibile per noi, riformatori, liberali, libertari, federalisti, liberalsocialisti, laici, credenti (in altro che in mammona e in Cesare), ecc....
Quando fosse passata, come ci auguriamo, la fase infantile e senile dei moderati e (neo) "Liberldemocratici", così come l'esito dell'incontro di oggi può far sperare, ed entreremo nei giorni delle scelte per quanto ci riguarda, dovremo, o si dovrà, passare anche attraverso questa porta stretta."
P.S. Stiamo probabilmente marciando verso le vette: non sarei sorpreso se oltrepassassimo i nove milioni di firme autenticate. "Il Corrierone", "La Stampa", "Il Giornale", "Il Messaggero", "L'Indipendente", la " Repubblica", e C. oltre alla RAI-TV, grazie. Ci sentiamo rifiorire, come fiori sul letamaio. Ciò detto, probabilmente non riusciremo a raccogliere a Roma le firme suddette. Spes, ultima dea di loro e summenzionati Signori.