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Agora' Agora - 18 febbraio 1994
NIENTE INFORMAZIONE SULLA RAI TV

Roma, 18 febbraio 1994

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente della Camera dei Deputati

Al Presidente del Senato

Al Presidente del Consiglio

Al Garante dell'Editoria

Al Presidente della Commissione

parlamentare di Vigilanza Rai-tv

Al Presidente della RAI-TV

Al Direttore Generale della RAI-TV

e p.c. Al Procuratore Generale della Repubblica

Eliminarci in ogni modo ed a qualsiasi costo prima dell'inizio della campagna elettorale, distruggere ogni occasione di conoscenza della nostra opera, dei nostro obiettivi, è questo il disegno in corso di finale compimento messo in atto dalla RAI-TV, con la complicità evidente dei suoi referenti politici.

Presidente della Repubblica, Presidenti delle Camere, Presidente del Consiglio, già messi sull'avviso infinite volte con documentazioni allucinanti ed incontestate, non possono senza smentire le loro funzioni (per chi conosce sa bene quanto ci costi essere costretti a pronunciare questa affermazione) assistere inerti, o rassegnati, al compiersi nei prossimi giorni, fino alla fine, di questo attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, a questa serie di incontestabili violenze compiute ormai con la iattanza di chi ha garantito l'impunità r l'omissione di intervento per impedire l'invalidazione morale e civile, politica della prova elettorale.

Così appare nel suo vero significato la persistente sfida, vincente, vilmente subita, a garanti e Presidenti di Commissioni di Vigilanza, ad un Ordine Giudiziario che su questo fronte conferma l'infame giurisprudenza di regime antidemocratico sulla quale Tangentopoli - e fatti ancora più gravi - si è fondata ed affermata, a tutela dei comportamenti criminali di RAI-TV e di ENI-AGIP, di MONTEDISON e di quasi tutto il parastato partitocratico. Sfida retta e trionfante in particolare nei confronti della campagna referendaria.

Per inciso, è eloquente l'assoluta mancanza di informazione nella quale si sono lasciati i cittadini del loro diritto-dovere di consentire, o no, con la loro decisione, e la loro firma, la presentazione delle liste e delle candidature per le imminenti elezioni legislative. Tranne chi, come la mafia, continua ad occupare il territorio, tutte le forze politiche e tutti i candidati che devono adempiere a questo obbligo si trovano in queste ore in immensa difficoltà.

Per venire a quanto possiamo meglio denunciare perché direttamente ci coinvolge, in sintesi, esponiamo alle Loro Signorie, quanto segue:

1) Anche nei casi in cui, come in TG nelle ultime ore, e in parte in TG3 con un filo di maggiore correttezza, alcune parole che ci riguardano vengono pronunciate e per dare non notizie. Restiamo totalmente assenti dall'informazione come soggetti politici, e come persone: eliminati.

2) Dopo pressioni e denunce, siamo riusciti ad andare (Pannella), il 13 Febbraio a Milano-Italia sia pure in un contesto di dibattito totalmente falsato rispetto alla proposta di partecipazione. si tratta, come è noto, di una trasmissione di modesto ascolto, anche se di prestigio. Ebbene, per tutta l'estate, l'autunno, l'inverno, nessuno di noi è stato invitato.

3) Nelle trasmissioni di maggior rilievo ("Rosso e Nero", "Mixer", e ora perfino "Al voto al voto") siamo stati finora totalmente esclusi. Malgrado richieste, pressioni, denunce, interrogazioni parlamentari, richiami di ogni tipo di autorità, la parzialità, la faziosità, l'ostracismo, la violenza illegale, l'inganno nei confronti dell'opinione pubblica ancora in queste ore si è giunti a "Rosso e Nero" ad invitare tre rappresentanti dei progressisti, tutti candidati, e due indipendenti di Forza Italia!, rifiutando ancora una volta di dare una sia pur parzialissima riparazione all'informazione degli utenti del "servizio pubblico" ed ai nostri diritti conculcati. Stesso suono di campana da parte di Mixer con il rifiuto di qualsiasi colloquio anche solamente telefonico da parte del suo conduttore, e - risibile - il preannuncio di Raiuno della nostra esclusione fino al 28 febbraio curata da Lilli Gruber.

NOI CHIEDIAMO FORMALMENTE CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, I PRESIDENTI DELLE CAMERE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL GARANTE DELL'EDITORIA, IL PRESIDENTE ED IL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI-TV, IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA ESERCITINO TUTTI I LORO POTERI FORMALI, E QUELLI "MATERIALI", PER IMPORRE IL RISPETTO DELLA LEGALITA', LA RESTITUZIONE DEL MALTOLTO IN TERMINI DI INFORMAZIONE, DI GIUSTIZIA, DI IMPARZIALITA', DI DEONTOLOGIA DI SERVIZIO PUBBLICO, DI DIRITTI CIVILI E POLITICI DEI CITTADINI CON ADEGUATI RISARCIMENTI SECONDO IL PRECEDENTE DEL 1976.

ESSI SARANNO, CIASCUNO ED IN SOLIDO, RESPONSABILI DI FRONTE ALLA PROPRIA COSCIENZA ED ALLA NOSTRA, DI FRONTE ALLA LEGALITA' VIOLATA FINO ALLA SUA PROPRIA FINE, ALLA CIVILE CONVIVENZA DI UN POPOLO, ALLA LATITANZA O ALLA COMPLICITA' DELLA GIURISDIZIONE, DI QUANTO STA PER ACCADERE.

NOI AFFERMIAMO CHE LO STATO E I CITTADINI SI TROVANO NELLE MANI DI BANDE DI RIVOLTOSI, E DI UN ESERCITO DI IGNAVI E DI FELLONI. SOTTACERLO, E NON SOLAMENTE TACERLO, PUO' APPARIRE DI BUON GUSTO. V'E' UNA INFAME TRADIZIONE DI QUESTO TIPO NELL'EUROPA SIN DAGLI ANNI 30, NEI CONFRONTI DI COMUNISMI E DI FASCISMI, DI BARBARIE DI OGNI TIPO E SEGNO. NON FU - E NON E' - PERO' QUELLA DEI ROSSELLI, DEGLI ANTIFASCISTI E DEI RIFORMATORI IN NOME DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LIBERTA', PICCOLA MINORANZA DA ANNIENTARE E ANNIENTATA, MA ARMATA OGGI DI NONVIOLENZA OLTRE CHE DI GIUSTI E VITALI IDEALI.

ALLE LORO SIGNORIE IL NOSTRO DOVEROSO SALUTO. NON LE INVIDIAMO. I LORO PERICOLI SONO BEN MAGGIORI DEI NOSTRI, SONO MORALI E GIURIDICI, E DI RELIGIOSITA' CIVILE. I NOSTRI SONO DI ANNIENTAMENTO MATERIALE AD OPERA DI FAZIONI USURPATRICI E VIOLENTE.

SINCERI AUGURI.

 
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