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Agora' Agora - 24 febbraio 1994
DROGA AL PE - TARADASH REPLICA A COLAJANNI: UNA SCELTA POLITICA STALINISTA, COPERTA DA UN MUCCHIO DI MENZOGNE.

Bruxelles, 24.2.94

Luigi Colajanni replica alle accuse, di cui ho fornito alla stampa le prove provate, sul sabotaggio attuato dal PDS contro la mia risoluzione sulla droga votata oggi dal Parlamento europeo, parlando di illazioni e scaricando una parte della responsabilità sul gruppo dei laburisti, che invece ha seguito per filo e per segno nel voto il resto del gruppo.

E' chiara la difficoltà in cui si trova ora il PDS, costretto a coprire la sua mascalzonata stalinista col metodo stalinista della menzogna sistematica. La realtà è quella che ho riferito, e ne fa fede la lista di voto imposta dal PDS al gruppo eurosocialista: nel caso in cui gli emendamenti proibizionisti fossero stati bocciati e si fosse arrivati al voto finale sul testo intatto della mia risoluzione - un testo di forte tendenza antiproibizionista - il gruppo eurosocialista si sarebbe astenuto, facendo bocciare dalle destre un documento cui sarebbe rimasto il solo voto favorevole dei verdi e di qualche liberale.

La ragione di questa manovra che, se si fosse realizzata, avrebbe affossato forse irrimediabilmente il dibattito sull'antiproibizionismo al Parlamento europeo è stata una e una sola, confermatami - se mai i fatti non parlassero da soli - dagli stessi deputati del PDS e dal segretariato eurosocialista: colpire il relatore del rapporto perché schierato alle elezioni italiane su un fronte opposto a quello "progressista" guidato dal PDS. Fa fede di questo un documento incontrovertibile. Infatti la lista di voto del gruppo eurosocialista, preparata sulla base dello scenario più favorevole all'ipotesi antiproibizionista, si differenzia in un sol punto da quella predisposta due settimane fa a Strasburgo, quando il voto venne rinviato per mancanza del numero legale: l'indicazione di voto finale da favorevole si è trasformata in astensione.

Per essere ancora più chiari: se oggi il voto fosse stato sulla mia risoluzione e non su quella emendata (e poi bocciata) i killer sarebbero state le destre. Le cose sono andate diversamente, a causa del grande numero di assenze a sinistra. Per fortuna, devo dire ora, perché in questo modo il Parlamento ha bocciato un testo fortemente proibizionista. Il morto quindi non c'è stato, ma il mandante del tentato omicidio politico dell'antiproibizionismo ha un nome preciso: PDS.

 
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