PER UN INCREDIBILE DECRETO DEL GOVERNO I PARTITI DOVRANNO RACCOGLIERE OLTRE 150.000 FIRME!
CHIESTO L'INTERVENTO DEL CAPO DELLO STATO E DEI PRESIDENTI DELLE CAMERE.
Dichiarazione di Elio Vito, deputato della lista Pannella:
"E' stato pubblicato oggi il decreto-legge n. 128 del 21 febbraio recante disposizioni urgenti in materia di elezioni al Parlamento europeo. Il decreto ricalca in gran parte un precedente disegno di legge del Governo, presentato al Senato ed accantonato perché quasi tutti i Gruppi avevano convenuto sull'opportunità di non modificare la legge elettorale europea a Camere sciolte e praticamente alla vigilia delle elezioni previste il 12 giugno.
Nel merito, il decreto del Governo introduce su alcune parti modifiche effettivamente urgenti (come il numero dei rappresentanti italiani al PE - che passano da 81 ad 87 - e le nuove norme sull'esercizio dell'elettorato attivo e passivo per i cittadini dell'Unione Europea), ma su un punto interviene in modo assolutamente improprio, inopportuno e sbagliato.
Si prevede, infatti, analogamente alle nuove leggi elettorali nazionali, di eliminare l'esenzione dalla raccolta delle firme per la presentazione delle liste per i partiti già rappresentati in Parlamento italiano o europeo. Questo significa che ogni partito o movimento che voglia presentarsi deve raccogliere tra le 150.000 e le 175.000 firme autenticate e certificate. La legge per le europee prevede, per ciascuna delle cinque circoscrizioni, un numero di firme che va dalla 30.000 alle 35.000. Come sia possibile, entro il 4 maggio - ultima data utile -, raccogliere 30.000 firme, ad esempio, nella Circoscrizione Italia insulare, composta solo da Sicilia e Sardegna, dovranno spiegarlo Ministri tecnici e competenti.
Inoltre, la legge prevede che di queste 30.000 firme per Circoscrizione, una quota non inferiore ad un decimo dovrà essere raccolta in ogni Regione. Quindi, almeno 3.000 firme in Molise, Basilicata, ecc. E' evidente che se si vogliono presentare alle prossime elezioni europee, almeno 10 forze politiche nazionali, il numero di tutti gli elettori del Molise non è sufficiente a consentirne la presentazione.
Incompetenza e superficialità danno luogo ad un vero e proprio disordine istituzionale e politico, per il quale i partiti dovrebbero sospendere la campagna elettorale nazionale, per dedicarsi alla raccolta delle firme per presentare candidature alle europee!
Chiediamo l'immediato intervento del Capo dello Stato e dei Presidenti di Camera e Senato, per ottenere il ritiro del Decreto o una sua rapida bocciatura in Parlamento."