Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
ven 01 mag. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie lista Pannella
Agora' Agora - 7 marzo 1994
DICHIARAZIONE DI EMMA BONINO

Lega e Forza Italia non mi hanno chiesto la patente di appartenenza. Ne sono grata.

Con questa brutta legge elettorale, abbiamo anche se in parte, una possibilità: votare per le persone, per quello che sono e che vogliono fare, per la loro storia, per le loro idee. Berlusconi e la Lega hanno firmato il referendum per l'uninominale secca all'inglese. Io ho voluto dare corpo a questa battaglia, subito, in questa campagna elettorale. Su questo, sui referendum su cui andremo a votare nella prossima primavera e che sono già il programma di governo dei riformatori, c'è unità d'intenti.

Sono referendum liberali e libertari, che tutti i partiti del cosiddetto cartello prgressista, con l'eccezione di Alleanza Democratica, hanno snobbato, confermando che la stragrande maggioranza di chi si autodefinisce progressista incarna in realtà la vera forza conservatrice del regime partitocratico.

Sulle schede elettorali del 27 e 28 marzo accanto ai simboli di Lega e Forza Italia ci sarà quello dei Riformatori. Sotto questa scritta c'é la rosa radicale. Con la lista Pannella sono candidata in Sicilia, Emilia Romagna e Lazio.

Dunque oggi a Padova, a Roma come ovunque, il confronto si svolge in parte sulle persone e quindi sulla capacità di ciasuno di aver dato e di dar vita, con l'impegno personale, a quei programmi che altrimenti restano parole vuote, trappole acchiappavoti e succhiasoldi, come ha dimostrato la storia della Prima Repubblica.

Sono leghista e berlusconiana? Io resto quella di sempre impegnata su battaglie civili e su obiettivi concreti di libertà e di giustizia. E alleata con chi le condivide, perché noi radicali non abbiamo mai chiesto a nessuno, e non lo faremo neppure oggi, il certificato di appartenenza etnica alla sinistra, al centro o alla destra.

Con Forza Italia mi divide la scelta fatta nel sud. Ritengo, sbagliata la scelta di allersi con il Msi. Con Pannella siamo stati gli unici a proporre uno sbarramento effettivo, non parolaio, contro Alleanza Nazionale. Avevamo proposto a Segni e Martinazzoli candidati comuni a Roma. Hanno detto di no. Abbiamo offerto il nostro simbolo ai progressisti avversari dei candidati di Alleanza Nazionale. Hanno detto di no. E ora Marco Pannella sfida direttamente Fini a Roma, partendo da una posizione di assoluto svantaggio, metre i "progressisti" latitano. Fra noi e Fini la contrapposizione é sulle cose, sulle libertà civili, sulla concezione del mercato e dello Stato. Non ci convince per nulla infatti - perché puzza di stratagemma elettorlae lontano un miglio - l'improvvisa trasformazione del MSI da partito autoritario e statalista in liberaldemocratico, da corporativista in liberista.

A Padova c'è la possibilità di dare un voto di libertà e non di appartenenza. Sono sicura che come sempre nelle battaglie di diritto e di civiltà la gente si riconosce.

Ci vuole coraggio per non cadere nel gioco al massacro che si sta tentando di fare con la complicità della disinformazione, di cui la Rai è tra i maggiori responsabili e che rischia, se non ci opponiamo, di far prevalere sulla politica e le riforme la guerra di potere fra gli apparati di partito. E in tal caso le prime vittime saremo noi elettori, non io candidata.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail