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Agora' Agora - 10 marzo 1994
OGGI INCONTRO TRA MARCO PANNELLA E SILVIO BERLUSCONI

Roma, 10 marzo 1994

Si è tenuto questa mattina, presso la sede del Gruppo Federalista Europeo alla Camera, l'incontro tra Marco Pannella e Silvio Berlusconi. Al termine Silvio Berlusconi ha affermato: "Siamo stati lieti e orgogliosi di ospitare nelle liste di Forza Italia alcuni esponenti di spicco del movimento di Marco Pannella. Sono persone che direttamente ho avuto modo di conoscere negli anni passati, quando non avrei mai pensato di scendere in politica, di cui ho condiviso molte battaglie soprattutto sul garantismo e sui diritti civili. Credo che sia stata una cosa positiva per il Polo delle Libertà poterli annoverare tra i propri candidati. Siamo stati disponibilissimi ad offrire loro dei collegi dove mi auguro possano trovare un seguito ed essere ancora protagonisti nella vita pubblica del paese. Se ci sono protagonisti della Prima Repubblica che hanno consolidato un preciso diritto ad esserlo anche nella Seconda questi hanno il nome di Marco Pannella e dei suoi amici e collaboratori.

Nell'ambito di questa vicinanza abbiamo deciso di tenere la settimana prossima una conferenza stampa comune, in cui presenteremo un panorama delle oltre tremila leggi di spesa, dal 1979 ad oggi, da cui risulterà evidente la responsabilità dei partiti della sinistra e segnatamente del PCI-PDS nella loro approvazione, che hanno portato il debito pubblico al livello catastrofico attuale."

Dal canto suo Marco Pannella ha affermato:

"Questa iniziativa politica sulle caratteristiche di un regime che è stato quello che è stato, e dei due milioni di miliardi di debito dei quali sembra che nessuno abbia responsabilità, è molto importante. Vorremmo fornire anche dati sul degrado delle leggi e della giustizia nel paese, dal '76 in poi. Come si è arrivati a questa situazione di caos e ingiustizia nel paese che ora esplode con il "caso Napoli", dove un magistrato - spero potrà parlare, che nessuno gli metta il bavaglio - ripete oggi le denunce che per sette anni sulla camorra dell'ordine giudiziario nel sud e in particolare a Napoli, avevo avuto di fare.

In questa battaglia di libertà e diritto, non solo non accettiamo la demonizzazione che è fatta di Silvio Berlusconi, ma diciamo che c'è una mafia vincente che crede già di poter dettare regole. Ci batteremo perchè non diventi trionfante nel paese".

 
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