Finalmente qualcuno si ricorda dei solenni impegni dei progressisti sulla "questione morale" per non candidare inquisiti, quelli stessi, per intenderci, che hanno fatto fuori da liste e alleanze La Malfa ed altri anche per "semplice" violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti.
Il prode Orlando ammonisce "Se Occhetto e D'Alema ricevono un avviso di garanzia si dimettano da...candidati o sennò succede il finimondo" e giù solerti progressisti, giudice Ayala in testa, a gettare acqua sul fuoco speculando sulla differenza fra "iscritti nel registro degli indagati", da un lato, e "titolari di un avviso di garanzia" dall'altro, mentre d'altra parte Mattioli azzarda un ardito teorema per cui essere indagato per causa di Craxi "non è reato", per così dire, mentre lo si è, e con infamia, se a scatenare l'inchiesta sono gentiluomini come Larini, Sama o Cusani, o Buscetta o Contorno.
Basta! Questa ipocrisia deve smettere.
Se nessuno lo fa, le spiego io ad Orlando due o tre cose sul codice di procedura penale, con buona pace di Ayala.
Ancora una volta affermo che, in diritto, l'iscrizione al registro degli indagati significa che Occhetto e D'Alema sono oggetto di indagini preliminari per, secondo quanto si apprende dalla stampa, violazione sulla legge sul finanziamento pubblico dei partiti e
ricettazione.
In seguito alla modifica della costituzione sull'immunità parlamentare non è più necessario mandare un avviso di garanzia ai deputati indagati.
Per altri versi, se e quando i magistrati avranno necessità - ho come il presentimento però che questa inchiesta non sarà la priorità della Procura di Milano nei prossimi giorni - di svolgere nei confronti degli indagati qualcuno di quegli atti (ad esempio l'interrogatorio) in relazione ai quali l'indagato ha diritto di essere assistito dal proprio difensore, ecco allora, e solo allora, che dovranno inviare un avviso di garanzia a Occhetto e D'Alema.
Anche se questo non piace al giudice Ayala, l'avviso di garanzia viene inviato solo in questa eventualità.
Quindi Occhetto e D'Alema sono tecnicamente e a tutti gli effetti indagati in questa fase preliminare al pari di decine e decine di protagonisti di Mani pulite, rimanendo del tutto ininfluente a tal fine l'eventuale inoltro dell'avviso di garanzia.
Tutto qui. Ma mi pare molto. Che si fa, compagni?