Roma 24 marzo 1994
Candidati e militanti della Lista Pannella alle ore 16 hanno occupato la sede nazionale e la sede della redazione romana del quotidiano "La Stampa" di Torino, per protestare contro gli atti di censura e disinformazione realizzati ai danni della Lista Pannella nel corso di questa campagna elettorale.
APPELLO DELLA LISTA PANNELLA:
Siamo venuti ad occupare pacificamente la sede de "La Stampa", per impedire che la menzogna, il massacro sistematico della verità, della identità della Lista Pannella, delle nostre idee e della nostra politica ci trovino vittime rassegnate e quindi complici.
Nel corso della intera campagna elettorale "La Stampa" nella cronaca politica nazionale e locale, non ha semplicemente riservato alle proposte e alle iniziative della Lista Pannella uno spazio irrilevante e marginale, ma ha costantemente suffragato quel "teorema progressista" secondo il quale la Lista Pannella rappresenterebbe una parte organica di una alleanza comprendente insieme Lega, Forza Italia ed Alleanza Nazionale.
Non conta nulla che Pannella sia il solo leader politico democratico e riformatore che abbia accettato di sfidare Fini nel collegio di Roma 24. non conta che le proposte referendarioe promosse dai Club Pannella configurino una traformazione del sistema elettorale, economico e sociale in senso liberale e democratico, tale da essere incompatibile con i fondamenti corporativi, statalisti, illiberali della politica di
Alleanza Nazionale, di cui per altro non abbiamo mancato di evidenziare il traformismo. Non conta nulla che l'accordo che ha portato alla candidatura di alcuni esponenti della Lista Pannella in collegi lombardi e veneti si sia realizzato laddove non esiste alcun accordo politico ed elettorale con Alleanza Nazionale.
Chiediamo, molto seplicemente una riparazione: tardiva ma necessaria. Non pensiamo di rivendicare esclusivamente nostri diritti: quello che è in gioco, come al solito, è il diritto dei cittadini e dei lettori di conoscere per poter scegliere.