Il deputato Riformatore Marco Taradash ha dichiarato:
"La seconda Repubblica non potrà che nascere dalla e sulla tradizione di lotta liberale e democratica contro l'ideologia e la storia del fascismo, e insieme dalla e sulla tradizione liberale e democratica contro l'ideologia e la storia del comunismo. Autoritarismo e totalitarismo hanno segnato indelebilmente la storia europea del XX secolo, hanno ferito i valori più sacri della persona, hanno persino estenuato speranza e felicità anche private nella vita di intere generazioni.
Ma la trasmissione Combat Film da cui ha preso avvio l'attuale polemica è altro da fascismo e antifascismo. Per la sua struttura, per la sua matrice, Combat Film è espressione della più pura cultura partitocratica e di lottizzazione: con in studio un "comunista", Piero Fassino, una "democristiana", Tina Anselmi e un "fascista", Giano Accame (invitato, omaggio ai tempi, al posto del "socialista" cui eravamo abituati) a ritagliarsi ciascuno una quota di verità ufficiale. La verità storica? Non interessa. Proprio come le verità di cronaca non hanno mai interessato i TG della Rai dell'ultimo quarantennio partitocratico.