Roma, 8 aprile 1994
1) Occorre rapidamente chiarire ogni equivoco sulla natura del Governo che sta per nascere, e che vorremmo avesse innanzitutto il carattere di Governo riformatore del sistema partitocratico in sistema liberal-democratico, federalista, di netto stampo anglosassone.
2) Il Governo che sta per nascere non può essere, non è - come sempre più pericolosamente viene indicato - di Destra. Men che mai può essere considerato includente tradizioni, richiami, corporativisti e fascisti.
La presenza di Alleanza Nazionale nelle elezioni e nelle ipotesi di Governo è di professione "liberaldemocratica". Come tale gli elettori l'hanno conosciuta e i suoi alleati stessi, sul piano elettorale e post-elettorale, l'hanno qualificata. I richiami storici ed ideali, quindi - sono tutti e necessariamente anti-fascisti: da Croce a Salvemini a Carlo Rosselli a Ernesto Rossi, da Luigi Einaudi a Mario Pannunzio. I liberal-democratici possono benissimo - e spesso sono - essere estranei o contrari all'antifascismo partitocratico, del cosiddetto arco costituzionale. Ma non possono che richiamarsi alla storia ideale e politica dell'antifascismo e dell'anticomunismo liberale e democratico.
3) Silvio Berlusconi, reiteratamente, ha definito la posizione di "Forza Italia" come posizione di centro e riformatrice. E' questo, dunque, il Centro vincente e prescelto dagli elettori. Umberto Bossi non è mai stato di destra, e raramente definito come tale anche dagli avversari, in particolare negli ultimi anni. Cristiano democratici e liberali, tutt'al più, possono esser considerati come ale destre del Centro. Un programma riformatore è semmai "di sinistra", se si dovesse riferirsi a questo termine. E' semplicemente riformatore, in senso liberale e democratico.
4) Se questo sarà confermato come vero, attuale, dopo il risultato elettorale che ha sconfitto la "Sinistra" sociologica e tradizionale, i "Progressisti", malgrado rappresentassero il più poderoso blocco sociale e di interessi mai sceso in campo in questo quarantennio, i Riformatori democratici e liberali, le componenti referendarie, liberali, libertarie, federaliste, ambientaliste della Sinistra, i centristi che hanno proposto in sede elettorale prospettive altre, non premiate dagli elettori, devono confluire in una stessa area e in uno stesso movimento politico volto a segnare con i loro connotati, nel modo più netto possibile, maggioranza e Governo del paese. Ragione e strumento di questa proposta, di questa realtà è la Convenzione che si apre domani.
5) Anche sul fronte estero, internazionale, urge correggere l'immagine della maggioranza virtuale, e anche del voto degli italiani, distante e opposta alla identità politica del paese, quale ne risulta.
L'immagine che circola, e viene gridata, è quella di una Italia a forte caratterizzazione di estrema destra, missina, anarchico affarista, sostanzialmente antieuropea, reazionaria, populista, affaristica, o corrotta o autoritaria. Riflessi di fascismo antifascista, di sinistrismo partitocratici, che hanno caratterizzato d'altra parte per un trentennio la cooptazione del corpo dei corrispondenti stranieri in Italia da parte del ceto dominante, come già accaduto nel ventennio fascista.
E' invece da opporre l'immagine di una Italia che vuole una riforma democratica, che in politica comunitaria estera intende rilanciare la grande tradizione federalista italiana, da De Gasperi ad Altiero Spinelli; e si situerà all'avanguardia della battaglia per una grande riforma del sistema delle Nazioni Unite, fondata su una giurisdizione sempre più internazionale e planetaria del nuovo ordine internazionale.
6) La convenzione costituirà un primo momento organizzato dell'azione volta ad assicurare un soggetto riformatore, con una forte componente interna di Sinistra liberale e libertaria, cattolico-liberale e referendaria, progressista ma libera o liberatasi dal soggetto che, attorno alla forza ed alla politica dell'ex-PCI, ha perso le elezioni.
7) Operiamo, dunque, perchè contro la prospettiva di un Governo che meriti (o sia inchiodato) l'appellativo di Destra o delle Destre, si affermi quella di un Governo che lotterà contro ogni forma di conservatorismo, sia esso di destra, di centro, di sinistra, e presenti e realizzi un grande progetto riformatore, verso molta più democrazia, molta più giustizia, molta più libertà, molto più impegno federalista anche nel mondo ed in Europa.
8) Se, come speriamo, accanto a "Forza Italia", "Lega Nord" ed agli altri soggetti del Polo della Libertà, a quello del Buon Governo, AN evidentemente inclusa, proposte e persone riformatrici democratico-liberali troveranno il loro posto, i Riformatori saranno sin d'ora attori del Governo del paese. Altrimenti si prepareranno ad esserlo, in autonomia ed in opposizione sia del Governo sia dell'opposizione "progressista", se serbasse le sue caratteristiche tradizionali ed elettorali.
9) Pur ignorata pressochè totalmente dalla stampa, specie dalla cosiddetta "grande stampa" (il che è sintomatico di una cultura, prima ancora che di subordinazioni politiche), la Convenzione - attraverso le adesioni che registra, il trovarsi e ritrovarsi politico di persone e forze che si erano divise elettoralmente - autorizza pienamente la speranza che le ragioni delle grandi battaglie referendarie e dei grandi fermenti che sono stati alla base della costituzione e dei tentativi di AD, del Patto Italia, del Movimento dei Club Riformatori, oltre che di minoranze soffocate all'interno della sinistra ufficiale, possono immediatamente trovare forza di rilancio e di affermazione.
10) ...... (
Aderiscono alla Convenzione Nazionale dei Riformatori e preannunciano la loro presenza:
EMMA BONINO, deputata Lista Pannella
PEPPINO CALDERISI, deputato Lista Pannella
TIZIANA MAIOLO, deputata Forza Italia
ANTONIO MARTINO, deputato Forza Italia, Preside della Facoltà di Scienze Politiche all'Università Luiss di Roma
GUALBERTO NICOLINI, deputato Polo della Libertà
FRANCESCA SCOPELLITI, senatrice Lista Pannella
SERGIO STANZANI, senatore Lista Pannella
LORENZO STRIK LIEVERS, deputato Lista Pannella
MARCO TARADASH, deputato Lista Pannella
ADRIANO TESO, deputato Forza Italia
GIULIO TREMONTI, deputato Patto per l'Italia
MARUCCI VASCON, deputato Forza Italia
PAOLO VIGEVANO, deputato Lista Pannella
ELIO VITO, deputato Lista Pannella
FABIO ROVERSI MONACO, Rettore dell'Università di Bologna
MARCELLO PERA, Ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Pisa
GAETANO QUAGLIARIELLO, Docente di Storia dei Partiti Politici all'Università dell'Aquila
ROBERTO TONIATTI, Associato di Diritto Costituzionale e Comparato all'Università di Trento
MARIO BALDASSARRI, Docente universitario
ENZO MUSCO, Ordinario di Diritto Penale all'Università Tor Vergata
di Roma
CARLO MONACO, Docente di Filosofia della Politica all'Università di Bologna (esponente di Alleanza Democratica)
CARLO VALLAURI, Docente di Storia dei Movimenti Sindacali all'Università Luiss di Roma
AUGUSTO FANTOZZI, Docente tributarista
SERGIO SCALPELLI, già Presidente della Casa della Cultura di Milano
MARCO VITALE, Assessore al Comune di Milano ed editorialista de "Il Sole 24 Ore"
GIANFRANCO MOSSETTO, Assessore della Giunta Cacciari al Comune di Venezia, docente di Scienza
RAIMONDO CUBEDDO, Docente di Filosofia della Politica all'Università di Pisa
PIERO OSTELLINO, ex-direttore del Corriere della Sera, Docente Universitario
DOMENICO SETTEMBRINI, Docente di Storia del Pensiero Politico all'Università di Pisa
RAFFAELLO MORELLI, Segretario della Federazione dei Liberali
GIANCARLO ACCIARO, già deputato del Partito Sardo d'Azione
VENERIO CATTANI, già deputato PSI, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato
FABRIZIO CICCHITTO, candidato Progressisti
MAURO DEL BUE, già deputato PSI
ALBERTO GARESIO, già deputato PSI
ANTONIO LANDOLFI, già Senatore PSI
ENRICO MANCA, candidato Progressisti
RICCARDO NENCINI, candidato Progressisti
MARIO RAFFAELLI, già deputato PSI
FRANCESCO TEMPESTINI, candidato Progressisti
PRIMO MASTRANTONI, Vice-Presidente Giunta Regione Lazio
MICHELE SVIDERKOSKY, Vice-Presidente Consiglio Regione Lazio
TOMMASO FRANCI, Consigliere Verde alla Regione Toscana
PIERO BORGHINI, già Sindaco di Milano
ROMANO MERLO, già Sindaco di Genova
ATHOS DE LUCA, Consigliere Verde al Comune di Roma
SILVIO DI FRANCIA, Consigliere Verde al Comune di Roma
ENRICO GASBARRA, Consigliere PPI al Comune di Roma
MASSIMO EMILIANI, Sindaco Pregressista di Castiglion della Pescaia (GR)
PIETRO FEBBO, Sindaco di Castelfrentano (CH)
CARMELO PALMA, Consigliere comunale Alleanza per Torino
EMILIA ROSSI, Consigliere comunale Alleanza per Torino
MARIO SIGNORINO, Presidente Amici della Terra
VINCENZO VITALE, magistrato
Hanno inoltre assicurato, tra gli altri, la loro partecipazione:
ALFREDO BIONDI, Vice Presidente della Camera dei Deputati
RAFFAELE COSTA, Ministro dei Trasporti
MARGHERITA BONIVER, già Ministro Turismo e Spettacolo
FRANCO GRILLINI, Presidente dell'Arci-Gay
BENIAMINO BONARDI, Ambientalista
LUIGI DE MARCHI, fondatore dell'AIED
SERGIO TALAMO, Presidente Club 18 Aprile
CELESTE ANGRISANI, Consigliere Gruppo Misto Regione Lazio
ROBERTO ANTONIONE, Consigliere Lista per Trieste Regione Friuli-Venezia- Giulia
GIUSEPPE BENEDETTO, Consigliere PLI Regione Abruzzo
ENZO CUCCO, Consigliere Antiproibizionista Regione Piemonte
LUIGI DEL GATTO, Consigliere Antiproibizionista Regione Abruzzo
CARDUCCIO PARIZZI, Consigliere Verdi-Arcobaleno Regione Emilia-Romagna
VITTORIO PEZZUTO, Consigliere Antiproibizionista Regione Liguria
ADRIANO REDLER, Consigliere Regione Lazio, candidato Patto per l'Italia