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Agora' Agora - 15 aprile 1994
IL SEGUENTE INTERVENTO SARA' PUBBLICATO DOMANI DA "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" DIRETTA DA ANTONIO SPINOSA. SE DEL CASO, PREGHIERA DI CITARE LA FONTE.

Roma, 15 aprile 1994

"Irene Pivetti ha oggi testualmente affermato: "(I Riformatori...) adesso cercano, schiamazzando, di calunniare."

E' una risposta intollerante, meschina, che conferma quel che cerca goffamente di smentire. Comunque noi non abbiamo nessuna antipatia, preconcetta, nei suoi confronti. Abbiamo documentato e documentiamo che la sua posizione è molto più vicina a quella dei cattolici scismatici di Mons. Lefebvre che a quella della Chiesa ("post-conciliare", come lei preferisce sempre precisare). La sua richiesta di dimissioni nei confronti del Cardinale Martini, se è prova del caratterino della candidata alla Presidenza della Camera, lo è meno del suo senso della misura. Comunque l'essenziale è altro.

1) Ho - anche ieri sera, in diretta, da TMC - recisamente affermato di non ritenere che Irene Pivetti sia una antisemita determinata o anche consapevole. L'antisemitismo - oltre tutto - è proprio una posizione "ideologica" che molto spesso presenta la caratteristica di essere preterintenzionale o colposa.

Dove, invece, non esistono margini di dubbio o di incertezza è che la Pivetti ha testualmente detto e ripetuto che "nessun cattolico" può accettare "l'art. 18", quello relativo alla libertà anche religiosa, nessun cattolico può pensare che non debba invece poterci essere "discriminazioni" in questo campo.

2) Ciascuno ha diritto ad avere le proprie idee, e anche di mutarle. Ma non risulta affatto che Pivetti le abbia mutate. E non è accettabile che si scelga come Presidente della Camera una persona che professa ancor oggi queste idee intolleranti, integriste, che - penso - nessun altro eletto del Polo della Libertà, o del Polo del Buongoverno, ha mai manifestato in questi ultimi lustri.

3) L'Italia ha battuto, nelle recenti elezioni, il polo progressista probabilmente proprio perchè ha avuto timore, ha rifiutato, la carica di intolleranza, di arroganza della quale sembrava portatrice. In molta parte del mondo, lo sappiamo, questa scelta è stata presentata come una torbida vittoria di estrema destra, antidemocratica. Occorre che questa menzogna, per quanto concerne il popolo italiano, non rischi di apparire verità per scelte mediocri e per l'incapacità di correggerle da parte di coloro cui è stata affidata quella vittoria.

Marco Pannella

 
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