Roma, 25 aprile 1994
Il deputato Riformatore Marco Taradash, che al Parlamento Europeo fa parte del gruppo dei Verdi, come indipendente eletto nelle Liste Antiproibizioniste, replica così alla notizia ANSA secondo cui il gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo avrebbe decretato la sua espulsione:
"Non mi risulta, e non ci credo. Se fosse vero si tratterebbe di epurazione, non di espulsione, visto che non è stata attivata nessuna procedura statutaria in tal senso. Col gruppo dei Verdi si è aperta una polemica politica, che nasce da opposte convinzioni in merito alla situazione italiana.
Io sono convinto che i Verdi abbiano fatto un grosso errore ad accettare un ruolo subalterno al PDS - il partito intorno al quale si era arroccato il blocco sociale conservatore -all'interno delle liste progressiste, sacrificando sull'altare delle elezioni le lotte e l'identità ambientalista; la maggioranza dei Verdi europei è convinta che io abbia fatto un grosso errore candidandomi, come riformatore, nelle liste di Berlusconi, che i Verdi vedono come il Cavaliere Nero, inventore del telefascismo (da cui invece, a mio parere, dopo oltre un ventennio, soltanto oggi l'Italia può sperare di uscire).
Un contrasto politico importante, quindi, e che potrebbe avere come conseguenza anche la mia separazione dal gruppo Verde, ma che sarebbe davvero grave si concludesse con un provvedimento autoritario ed intollerante. Sono però convinto che ci sia stato un fraintendimento, e aspetto una smentita da Bruxelles.