25 aprile 1994
"In merito alle dichiarazioni rese alla stampa mentre era in corso l'incontro tra la delegazione di eletti riformatori e Lista Pannella, alla quale Bossi, Maroni e Speroni hanno deciso di non partecipare, rilevo che su un punto Maroni ha ragione: l'adesione alla maggioranza da parte degli eletti riformatori nelle liste di Forza Italia si fonda non sulle poltrone, ma su ragioni politiche come federalismo e liberaldemocrazia. Peccato che mentre di queste nell'incontro parlavamo con il presidente Rocchetta, premettendo fermamente che, nel rispetto dell'articolo 92 della Costituzione, non avremmo nemmeno accennato a problemi di ... "poltrone", proprio lui di questo parlava con i giornalisti.
Si tratta di problemi di metodo, è vero, che però, come sulla vicenda Pivetti, rischiano di compromettere l'esistenza di una nuova maggioranza. Il discredito che si lancia contro gli eletti (anche dalla Lega) riformatori, oltre ai continui attacchi contro Berlusconi, rischia di ricadere sulla Lega stessa, che, nel tempo, sconterà gli errori di oggi.
Problemi di metodo che sembrano voler minare un progetto politico, quello di una maggioranza di centro (Forza Italia e Lega) che possa contare sia su una componente di destra (Alleanza Nazionale) sia sulla sinistra riformatrice e liberaldemocratica (Riformatori).
Su questi argomenti, incontrerò venerdì sera, a Saronno gli elettori del mio collegio."