IRRICONOSCIBILE? PER ORA, IL CARATTERE RIFORMATORE E LIBERAL-LIBERISTA DEL TUTTO, NON DEL VECCHIO CHE.......
Strasburgo, 4 maggio 1994
"Ho scelto di serbare sui problemi della maggioranza e del Governo una linea di riserbo, della quale penso sia stata testimonianza anche la mia partecipazione a "Milano-Italia", rifiutando interviste e sollecitazioni ad interventi che si presumono non poter essere che polemici.
Ma la ottima intervista di Antonio Martino, ottima come altre che in questi giorni ha rilasciato, con la sua onestà intellettuale e politica, mi consente di dire alcune, pochissime cose chiare:
1) Dopo almeno ottanta anni di dirigismi, statalismi, consociativismi, la riforma liberaldemocratica e liberista della nostra società - se la si vuole perseguire - non può che essere rivoluzionante, drammatica, ragionevole (il che vuol dire esattamente il contrario di continuista). Antonio Martino è stato per "Forza Italia", per noi Riformatori, per la Convenzione dei Riformatori, per i Comitati dei referendum, non solamente un ispiratore, ma un animatore, ed un responsabile di scelte molto caratterizzanti, che sono state portate - spesso dalla sua viva voce, o per le assunzioni di temi e di tesi da parte di Silvio Berlusconi - nel pieno delle lotte elettorali. Per questo ho dal primo giorno, ormai molto tempo fa, sostenuto con il Presidente incaricato la necessità che Martino guidasse e coordinasse la nostra politica economica. Anche per le diversità, a volte gravi, che potrebbero invece risultare fra di noi in politica estera.
2) Occorre non confondere "buonsenso", di qualunquistica memoria, con ragionevolezza, che può esigere grande coraggio e determinazione contro il vecchio, che sta risuscitando con preoccupante prontezza sotto le coltri del dibattito interno alla maggioranza; che ci sembra ignorare l'essenziale, e valorizzare il nulla. Non comprendo la lite con la Lega sul Ministero degli Interni. Il problema è quello di sapere se fra federalismo fiscale e federalismo istituzionale che la Lega potrebbe benissimo assicurare vi sia - o no - sintonia e maturo rafforzamento. Così come per le riforme istituzionali.
3) Per come le cose si stanno svolgendo la nostra estraneità appare del tutto naturale. La deploro, cercherò di superarla. Ma.........."