Roma 17 maggio 1994
I giornali informano che il prossimo 24 maggio un circolo di Alleanza Nazionale e altre associazioni daranno vita ad un "Comitato Promotore della 'Festa della Patria' per restituire l'Italia agli italiani" con la finalita' di proclamare, appunto, "Festa della Patria" il 24 maggio, anniversario dell'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale.
Alla manifestazione e' prevista la partecipazione dei ministri Fisichella e Gasparri.
Sulla vicenda i parlamentari riformatori Lorenzo Strik Lievers, Peppino Calderisi ed Elio Vito hanno presentato una interogazione al governo con la quale chiedono "se i ministri intendano smentire la loro partecipazione ad una iniziativa politicamente e culturalmente gravissima; in quali forme il governo intenda ulteriormente chiarire che quella proposta e' radicalmente estranea e opposta al proprio indirizzo politico."
Sarebbe politicamente e costituzionalmente inccettabile - affermano gli interroganti - e una ben triste scelta di civilta', la decisione di elevare a festa nazionale la ricorrenza dell'ingresso in una guerra e, per di piu', in un conflitto come quello del 1914 - 1918, vera e propria guerra civile europea, che ha sconvolto nel profondo la civilta' del nostro continente.