Roma, 18 maggio 1994
"Pressoché unanimi, come un tempo, più di allora, forse, politici e giornalisti italiani, a cominciare da quelli della Fininvest e della RAI-Tv, praticano un ferreo ostracismo contro il nostro Movimento, contro i Riformatori liberaldemocratici, federalisti, referendari di sempre. Non è un calcolo, è una storia, una natura. Annotiamolo, anche perchè vogliamo dir ancora, subito, alto e chiaro, che queste prossime elezioni europee risultano sempre più sequestrate a profitto dei potenti, nuovi e vecchi, di destra, centro e sinistra. Tanto peggio per l'Italia e la democrazia, purtroppo.
Emblematicamente, stamane, 18 maggio 1994, al Senato della Repubblica, sei anni esatti dalla morte di Enzo Tortora, che ci ha lasciato la mattina del 18 maggio 1988, prende la parola la sua compagna Francesca Scopelliti, eletta senatrice dai soli voti dati dagli elettori alla Lista "Pannella-Riformatori".
Le idee, le battaglie, la militanza di Francesca Scopelliti - e del suo Movimento - devono restare - come allora quelle di Enzo - clandestine, irrilevanti, inesistenti.
Lottiamo perchè nasca un giorno, in questo paese, una nuova Repubblica, dalle ceneri di questo secondo, pericoloso, tempo del regime partitocratico. Lottiamo perchè i nostri referendum, la nostra Riforma (la prima se ci sarà, che questo Paese avrà compiuto) si realizzino. E chiediamo alla generosità intellettuale e civile di questo paese di manifestarsi."