Quando ho conosciuto Olivier Dupuis a Zagabria, nel novembre del 1991, ero membro del Governo e vice-premier. La città era esposta a continui attacchi e bombardamenti aerei da parte degli aggressori serbi e vivevamo in condizioni terribili. Ma Dupuis, assieme a decine di altri dirigenti del Partito radicale (transnazionale) avevano deciso di svolgervi una importante riunione per esprimere la loro solidarietà con le vittime dellà aggressione e per sostenere la leggittimita dell'indipendenza proclamata dai cittadini croati.
Coś aiutai Dupuis ad organizzare prima la presenza dei radicali a Zagabria e successivamente, a Capodanno, una iniziativa nonviolenta al fronte di Osijek.