Roma, 30 maggio 1994
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Garante per la radiodiffusione e l'editoria
DOCUMENTO DELLA LISTA PANNELLA-RIFORMATORI
Premesso che
- l'articolo 1 della legge 14 aprile 1975, n. 103 recante nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva, afferma che la diffusione di programmi radiofonici e televisivi costituisce "un servizio pubblico essenziale ed a carattere di preminente interesse generale";
- l'articolo 1 della Legge 6 agosto 1990, n. 223 di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato afferma che "Il pluralismo, la completezza e l'imparzialità dell'informazione, ... rappresentano i principi fondamentali del sistema radiotelevisivo che si realizza con il concorso di soggetti pubblici e privati";
- l'articolo 1, comma 5, della Legge 10 dicembre 1993,n. 515, di disciplina delle campagne elettorali afferma che "nelle trasmissioni informative riconducibili alla responsabilità di una specifica testata giornalistica ... la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo, delle giunte e consigli regionali e degli enti locali deve essere limitata esclusivamente alla esigenza di assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione. Tale presenza è vietata in tutte le altre trasmissioni";
- la stessa legge n. 515/93 prevede che la "Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi detta alla concessionaria del servizio pubblico le prescrizioni necessarie a garantire, in condizioni di parità fra loro, idonei spazi di propaganda nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo, nonché l'accesso a tali spazi alle liste ed ai gruppi di candidati a livello regionale, e ai partiti o ai movimenti politici di riferimento nazionale. La Commissione disciplina inoltre direttamente le rubriche elettorali ed i servizi o i programmi di informazione elettorale della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo nel periodo elettorale, in modo che siano assicurate la parità di trattamento, la completezza e l'imparzialità rispetto a tutti i partiti ed i movimenti presenti nella campagna elettorale";
- la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nella seduta del 19 gennaio 1994, deliberando in merito alle tribune elettorali ed agli indirizzi alla RAI per le elezioni politiche del 27-28 marzo 1994, ha invitato la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo previste per il 12 giugno 1994, "ad assicurare l'osservanza delle norme stabilite dalla legge nonché dei criteri contenuti nella presente deliberazione, in quanto compatibili". In particolare, nella sua Delibera "la Commissione richiama l'attenzione dei responsabili della RAI allo scrupoloso rispetto di quanto previsto dal quinto comma dell'articolo 1 della legge 10 dicembre 1993, n. 515" e sottolinea l'esigenza di assicurare "un'informazione politica corretta, completa ed imparziale";
si denuncia
- che nel calendario delle Tribune elettorali per le elezioni europee del 12 giugno 1994, in VIOLAZIONE DELLA DELIBERA DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA DEL 19 GENNAIO 1994, si prevedono minori spazi rispetto alle Tribune per le elezioni politiche (praticamente scompaiono quelli previsti per le aggregazioni concorrenti nella parte maggioritaria), nella seguente misura:
1) un'intervista di 20' ed una di 10' invece di un'intervista da 20' ed una da 15';
2) soppressione del confronto di 70' fra gli esponenti di tutte le aggregazioni previsto per le elezioni politiche;
3) soppressione di una ulteriore intervista di 15' prevista per le singole aggregazioni politiche;
4) trasformazione dei Faccia a faccia di 70' tra esponenti di due aggregazioni in Confronti di 60' fra esponenti di 4/5 liste diverse;
5) per le tribune radiofoniche a diffusione nazionale, soppressione di una seconda intervista di 10', prevista per le elezioni politiche per esponenti delle singole aggregazioni, e della replica, in contemporanea, dell'appello finale televisivo.
Sulla base di questi dati la Lista Pannella-Riformatori chiede la immediata costituzione della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi ed invita le Autorità in indirizzo a trasmettere all'Autorità Giudiziaria copia del presente documento.