Roma, 2 giugno 1994
Fra trabocchetti, insulti, pugnalate alle spalle e incidenti di percorso europei, la maggioranza di governo sta rischiando di dilapidare in pochissimi giorni tutto l'investimento di speranza liberale e democratica confidatogli dagli elettori italiani.
Chi alle elezioni politiche ha scelto di rompere la continuità dei poteri, degli apparati, dei privilegi corporativi del regime partitocratico (rappresentati in prevalenza dalla sigla dei Progressisti) non può accettare questo esito politico.
Gli elettori oggi sanno che se il 27 e 28 marzo scorso anche soltanto l'uno per cento in più di voti fosse andato alla Lista Pannella-Riformatori, il governo di questo paese avrebbe assunto una connotazione del tutto diversa dall'attuale. Non avremmo avuto questa maggioranza a tre, eterogenea, caotica e inadeguata, ma un governo imperniato su un centro riformatore, capace di sviluppare una politica autenticamente liberale.
Il voto alle elezioni europee acquista perciò un decisivo valore di rilancio di quelle speranze di riforma liberale, se la Lista Pannella-Riformatori ne uscirà rafforzata, o di conferma di questa attuale cocente disillusione.
COMUNICATO STAMPA DEI DEPUTATI RIFORMATORI ELETTI