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Agora' Agora - 3 giugno 1994
NOTA BIOGRAFICA SU ANTONIO STANGO, CANDIDATO DELLA LISTA PANNELLA-RIFORMATORI NELL'ITALIA CENTRALE.

Antonio Stango, nato a Napoli il 24 Settembre 1957, ha studiato Scienze Politiche all'Universita' di Genova; e' residente a Roma. Iscritto al Partito Radicale dal 1979, e' stato consigliere federale dal 1984 e fa parte della segreteria dal 1985. E' membro della commissione di esperti del Ministero degli Esteri sulla sicurezza e la cooperazione in Europa; segretario del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani; membro della International Helsinki Federation for Human Rights.

Ha fondato e diretto dal 1982 al 1988 la rivista "Confronto con l'Est", dedicata ai diritti umani nell'Est europeo, ed organizzato numerose conferenze internazionali su questo argomento in Italia ed all'estero, stringendo amicizie con molti dei piu' celebri dissidenti ed attivisti per i diritti umani e la democrazia.

Nel 1982 ottiene con una campagna internazionale di informazione l'accelerazione delle pratiche di definitiva emigrazione per i profughi ebrei sovietici in transito, allora spesso per anni, in Italia. Nel 1985-86 rende noto il caso dei coniugi bulgari Filipov, profughi anch'essi in Italia, cui il governo bulgaro negava il ricongiungimento delle due figlie, ed organizza una campagna di sensibilizzazione di sei mesi, conclusasi felicemente, per ottenere la riunificazione in Italia della famiglia.

Nel 1986 incontra a Danzica Lech Walesa, stabilendo un contatto diretto con Solidarnosc allora clandestina. Nel 1987 e' fra i radicali arrestati a Varsavia ed espulsi dalla Polonia per avere manifestato per Solidarnosc. Lo stesso anno e' protagonista di un digiuno di cinquantadue giorni - al quale aderisce fra gli altri per un giorno l'attrice norvegese Liv Ullmann - per il diritto all'emigrazione degli ebrei sovietici secondo quanto previsto dalle convenzioni internazionali; incontra poi in Israele Ida Nudel ed altri dei "refuznik" per la cui liberazione il Partito Radicale si era battuto. Nell'autunno di quell'anno raccoglie le prime iscrizioni al Partito Radicale a Mosca ed a San Pietroburgo - allora Leningrado. Fra il 1987 e il 1988 e' segretario dell'Associazione radicale per i diritti umani.

Nel Giugno 1989 da' vita all'ultima manifestazione al Muro di Berlino per il suo abbattimento e per un'Europa democratica ed unita, conclusasi con l'arresto e l'espulsione da parte della polizia tedesco-orientale, che ottiene una vasta eco sui mass-media della Germania federale. Due mesi dopo, nel cinquantennale del patto Molotov-Ribentrop, e' arrestato a Mosca in piazza Pushkin ed espulso dall'Unione Sovietica per avere manifestato per la liberta' dei Paesi baltici.

Durante la rivoluzione romena, nel Dicembre 1989, promuove una lunga trasmissione non-stop a Radio Radicale, organizza una grande manifestazione a Roma alla Colonna Traiana ed e' il primo politico occidentale a recarsi a Timisoara ed a Bucarest, intervenendo in diretta negli studi della televisione romena, intorno alla quale si svolgono i combattimenti, per esprimere solidarieta' alla popolazione. Nella primavera dell'anno successivo organizza in collaborazione con la LUISS un ciclo di conferenze in Romania sul passaggio dallo Stato totalitario alla societa' democratica ed all'economia di mercato ed e' uno degli osservatori internazionali nelle prime elezioni romene. Nel 1992 guida una delegazione di giornalisti nel Kurdistan turco e iracheno.

Studioso dei Paesi baltici, e coordinatore delle attivita' del Partito Radicale in quell'area dal 1992, nel Maggio 1993 organizza a Tallinn, in Estonia, una conferenza internazionale sul tema "Statualita', cittadinanza, diritti della persona alla luce delle convenzioni internazionali", con particolare attenzione alla tutela delle minoranze che considera un tema centrale - come la tragica situazione della ex Jugoslavia insegna - per la prevenzione dei conflitti.

Nel Maggio 1994 fonda l'Osservatorio sulla proliferazione degli armamenti.

Federalista, ritiene che l'allargamento dell'Europa comunitaria agli Stati nordici e centro-europei debba essere accelerato ed accompagnato da una maggiore coesione federale sul piano della politica internazionale, della difesa e monetaria, e si batte per un'Europa che ponga al primo posto i diritti della persona e delle minoranze.

E' promotore del movimento per una Conferenza fra gli Stati, del tipo di quella di Helsinki, sulla sicurezza e la cooperazione nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

 
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