Roma, 3 giugno 1994
Sabato 4 giugno 1994, dalle 9.00 alle 11.00, presso l'Aula 4 bis dell'Università di Torino in Piazzale Aldo Moro 12, presentazione dell'opuscolo "Perché l'Esperanto a Scuola", edito dall'ERA Associazione Radicale Esperanto.
L'Università torinese ha inserito l'insegnamento di "Interlinguistica ed Esperantologia" nel programma del prossimo anno accademico (G.U.12/4/94 del Decreto rettorale dell'Università torinese), accogliendo con ciò le iniziative radicali per una lingua europea negli Stati Uniti d'Europa. L'opuscolo pubblica la Relazione finale della Commissione Ministeriale della Pubblica Istruzione sulla Lingua Internazionale detta esperanto.
Alla manifestazione parteciperanno, tra gli altri:
Prof. FABRIZIO PENNACHHIETTI, docente dell'Università di Torino e vicepresidente dell'Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino;
GIROGIO PAGANO, Segretario dell'ERA e candidato della Lista Pannella-Riformatori nelle circoscrizioni Italia nord occidentale e centrale;
Prof.sa MARIA TERESA ZAGREBESKI, in rappresentanza del Presidente del Corso di laurea in lingue della Facoltà di lettere di Torino.
EMILIA ROSSI commissario cultura e istruzione del Comune di Torino.
L'esperanto è una lingua messa a punto nel 1887 dal medico polacco Lejzer Ludwik Zamenhof. E' una lingua internazionale "ecologica" poichè non pretende di imporre il proprio domonio sulle altre, come fa l'inglese. Il riconoscimento dell'Università di Torino si aggiunge a quello espresso dal Pontefice che nella benedizione "urbi et orbi" dell'ultina Pasqua ha inserito l'esperanto fra le 58 lingue in cui Egli ha espresso il suo messaggio di pace. D'altronde anche il Ministero della Pubblica Istruzione ha riconosciuto l'esperanto quale lingua che "consente relazioni transnazionali, culturali e commerciali, in una lingua comune, senza discriminazioni". Il significato politico della diffusione dell'esperanto è stato ben sottolineato da Tullio De Mauro, il linguista dell'Università di Roma, il quale ha affermato che "nell'ambito dell'Unione Europea c'è l'esigenza di non favorire nessuno, così tutti gli atti ufficiali devono essere tradotti nelle lingue dei vari Stati che ne fanno parte. Pensiamo che risparmio rapp
resenterebbe poter disporre di una lingua comune, che non provochi problemi politici".
La Lista Pannella-Riformatori sostiene la battaglia radicale per l'esperanto condotta dall'ERA, poichè essa si inserisce nel programma politico dei Riformatori per il Parlamento europeo che ha fra i propri obiettivi prioritari la trasformazione dell'Unione europea in una Federazione di Stati con un Parlamento che abbia poteri effettivi di indirizzo politico.
UFFICIO STAMPA: Marina Sisani, Luca Naccarato, Vittorio Pesoli
tel. 06-67602696/7/8 fax 06-67602639