Roma, 5 giugno 1994
" Ho espresso con fermezza il mio totale dissenso dalle speculazioni indecenti, fatte da castristi e "cinesi" onorari, se non militanti, su dichiarazioni di Gianfranco Fini pienamente accettabili dall'antifascismo liberale, il solo che abbia titoli politici e anche morali per costituire un obbligato punto di riferimento per le battaglie di riforma e di libertà oggi in corso.
Ho risposto a greci e "europei" che hanno preteso di poterci mettere sotto accusa, non avendone i titoli, e per mere ragioni faziose e elettorali.
Ciò detto il nervosismo diffuso e crescente nel mondo, malgrado la cauzione giustamente fornitaci da Clinton, nei confronti della caratterizzazione di destra del nostro Governo e della nostra maggioranza, non può essere addebitato solamente alla cattiveria degli altri. La maggioranza ed il Governo ne portano, strutturalmente, e operativamente, una parte (prevista) di responsabilità.
Un esempio, per tutti, è la sprezzante o sciatta, sgangherata censura della presenza popolare e partigiana nella liberazione di Roma e dell'Italia, operata ieri dal Ministro della Difesa.
Esprimo a Arrigo Boldrini, ed a tutti coloro che hanno protestato - essendo presenti e invitati - la mia e nostra totale solidarietà."