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Agora' Agora - 6 giugno 1994
CONFERENZA STAMPA DEI RIFORMATORI TARADASH E PANNELLA DEL 4 GIUGNO 1994

LA CONFERENZA STAMPA DI OGGI HA PER PRIMO, MAGGIORE OBIETTIVO QUELLO DI DENUNCIARE E DI RECUPERARE GLI HANDICAP FRAPPOSTI AD UNA AFFERMAZIONE DELLE LISTE "PANNELLA-RIFORMATORI" ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE,

E DI RIVOLGERE UN APPELLO AL VOTO RIFORMATORE, IN PRIMO LUOGO A QUANTI VOGLIONO FAR CONTARE LE LORO ATTESE PROGRESSISTE, ANZICHE' DI NUOVO PORTARLE AL MASSACRO, ED A QUANTI VOGLIONO CHE SILVIO BERLUSCONI E FORZA ITALIA OPTINO PER UNA SECONDA REPUBBLICA, LIBERALE E DEMOCRATICA, ANZICHE' TROVARSI IMPANTANATI IN UN LUNGO SECONDO TEMPO DELLA PRIMA, IN UNA PALUDE DI DESTRA.

MARCO PANNELLA: TESTO-SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA

I - Abbiamo ribadito al Presidente Berlusconi che siamo assolutamente insoddisfatti e critici nei confronti di quanto è accaduto dalle elezioni del 27/28 marzo ad oggi.

1) Il carattere riformatore della maggioranza del Governo, delle prime iniziative politiche da loro assunte, non è nemmeno avvertibile. Se non l'identità, quantomeno l'immagine loro sta divenendo quella di una coalizione litigiosa e tradizionale di destra. L'inefficienza complessiva di questa maggioranza e della sua guida non può esser messa in dubbio, dopo l'exploit del Senato, ma anche da molti altri episodi. Il carattere liberale, liberista, libertario, federalista, oltreché riformatore, della maggioranza non è affatto affermato, né nei fatti, né per le alleanza. Sicché all'estero e all'interno, per ora, aumenta il nervosismo, la delusione, malgrado la prova di assoluta inconsistenza e di assoluto continuismo di regime fornito purtroppo anche dalle opposizioni. Questo non può non ripercuotersi anche sull'opera e sull'immagine del Governo, in quanto tale, anche se resta tuttora doverosa una attesa comprensiva, anche se non passiva, nei suoi confronti.

2) Da tempo avevamo proposto ed abbiamo ribadito in quest'occasione, pur rilevando che v'è un tempo per ogni cosa, e che la nostra lotta politica non tollera diluizioni e attese tatticistiche, una duplice, convergente strada da percorrere.

a) Comuni obiettivi di governo. Sulla scia di quanto di già realizzato con il Governo Amato, e - in parte - con il Governo Ciampi. Questi obiettivi devono esser tanto più netti e puntuali, garantiti quanto più l'esclusione dei Riformatori dal Governo in seguito ai veti di Fini e di Bossi, ricatti purtroppo accettati, lo implica.

b) Una unica, federata, organizzazione politica fra Forza Italia e i Riformatori di stampo decisamente "leggero" e "americano", con cuore programmatico che batta soprattutto per i diritti politici, civili e umani, per la riforma radicale delle istituzioni e della società.

c) Una definitiva, decisa opzioni generale, che anticipi e sorregga i referendum liberali, per una Repubblica federale e democratica, anch'essa di stampo "americano", a partire dalla elezione diretta ad un turno, maggioritaria e uninominale della classe dirigente delle istituzioni italiane.

d) La concretizzazione di quell'impegno di "nuova frontiera" assunto formalmente dal Presidente del Consiglio alla Convenzione dei Riformatori, che assicuri l'apporto determinante degli obiettivi di una moderna Sinistra Liberale per il progresso e la giustizia.

II - La RAI-TV ha rappresentato, per unanime ammissione o denuncia, il pilastro del regime partitocratico, che si è sostanziato in ogni settore della vita istituzionale e politica per la fuoriuscita delle istituzioni e dei partiti consociati dalla legalità. L'organizzazione e la promozione del consenso al regime è stato perseguito attraverso la sistematica violazione della completezza, della imparzialità, della oggettività della informazione. Con l'inganno si sono adulterate tutte le prove elettorali e gli scontri politici, viziando di formale illegalità e illegittimità il regime e la vita istituzionale, al servizio degli interessi del potere consociativo. Questo inganno è esattamente quello previsto e sanzionato dal Codice Penale come attentato ai diritti civili e politici dei cittadini. Ed è stato possibile solamente attraverso il reato di pericolo tipico in queste contingenze: un sistema di associazioni per delinquere. Questo è quanto la Resistenza democratica e liberale dei radicali, e dei riformatori e

dei club Pannella, non ha mai cessato, diciamo mai, in oltre vent'anni, con episodi che ancora oggi sono iscritti nella memoria non solamente del nostro paese. Ma - quand'anche non rappresentassimo, non fossimo coloro che siamo, e che possono e debbono (anche) ricordarlo ai più, profittatori di regime e delle sue criminalità - resta incomprensibile o troppo comprensibile, che ci si ribelli dinanzi all'atto dovuto compiuto ieri, come primo atto; quello di cui, nell'assumere una responsabilità, si rivolge - com'è suo obbligo di legge, di cittadino e di incaricato di pubbliche funzioni - per affidare alla magistratura l'accertamento del rilievo, nell'ambito dei codici, delle responsabilità di chi ha gestito, per indiscussa convinzione generale, secondo criteri privati, una funzione ed un bene pubblici.

La documentazione sulle doglianze, sulle critiche, sulle esortazioni, sulle contestazioni, sugli indirizzi dati dalla Commissione di Vigilanza, pur espressione anch'essa della stessa realtà partitocratica che ha usurpato le funzioni del servizio pubblico è senza ombra di dubbio alcuno materia necessaria per l'accertamento della verità, di una storia che è stata "contra legem".

Altro motivo di questo atto è stato quello di rendere al Parlamento ed alla Commissione una situazione nella quale ciascuno serve queste istituzioni con il pieno adempimento dei propri doveri di cittadino e di rappresentante della Nazione.

Infine si è ritenuto necessario - anche ai fini dell'efficacia degli interventi del Presidente della Repubblica, del Garante, del Presidente del Consiglio, - far comprendere alla RAI-TV, mentre vengono adulterate come sempre e l'informazione generale e la sostanza degli indirizzi dati dalla Commissione per le elezioni europee, che non si è più nelle condizioni di subire illegittimità e violenze, salvo poi emettere lamenti e inutili proteste.

P.S. Per quanto concerne l'incontro di stamane con il Presidente Berlusconi e il Sottosegretario letta (assente, per parte nostra, Emma Bonino, impegnata a New York in iniziative di grande importanza, sulle quali la nostra stampa, naturalmente tace) si è convenuto di tentare con il massimo di rapidità e di energia di trovare i punti di accordo programmatico e gli obiettivi che consentano a noi Riformatori di appoggiare il Governo, al di là dei voti automatici dati alla maggioranza per consentire il per noi urgente avvio del lavoro istituzionale dopo il lungo periodo di crisi intercorso da gennaio ad oggi. In tal senso, sulla base di nostre richieste, la Presidenza del Consiglio continuerà a lavorare per farci conoscere le risposte che ci vengono date. A questo punto, come proposto e previsto dal Presidente Berlusconi, ci torneremo ad incontrare al massimo martedì, anche per dare pubblicità all'eventuale intesa raggiunta.

 
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