Roma, 27 giugno 1994
DICHIARAZIONE DI MARCO TARADASH, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI:
"Le cose peggiori che ho letto sui "professori" vengono da giornalisti o personalità dell'area progressista che evidentemente ha al suo interno più anime. Viva il pluralismo.
Quanto alla presunta incostituzionalità del meccanismo che ho suggerito, questo ha l'unico torto di consentire un rapporto chiaro e trasparente fra centri di decisione e centri di controllo capovolgendo una prassi ventennale di confusione e intreccio di poteri che ha permesso ogni torbidità e ogni illegalità premiando il governo "irresponsabile" dell'arco costituzionale altrimenti detto partitocratico. L'arco liberal democratico ha oggi il dovere di offrire una soluzione rapida ed efficace alla complessiva ingovernabilità del sistema televisivo a cominciare dalla Rai che ne rappresenta il peccato originale.
Rilancio ai capigruppo dei progressisti la proposta che ho avanzato ieri: sono disposti a chiedere al comitato promotore del referendum sulla legge Mammì di votare Sì al referendum promosso dai Club Pannella per abolire la pubblicità in Rai ed a integrare le due proposte in modo tale da determinare una riforma liberale del mercato televisivo pubblico e privato? Se la risposta è no, come sembra essere, non è forse legittimo il dubbio che ai "progressisti" stia a cuore semplicemente la distribuzione della Fininvest e la conservazione del loro potere dentro la Rai? ".