"DESIGNAZIONI DEGNE DI UNA ASSEMBLEA DI SETTA CLERICO-LEFEBVRIANA, INDEGNE DI UNA CAMERA REPUBBLICANA. EX-COMUNISTI, PSEUDO-NEO-MONTANELLIANI, APPLAUDONO. DOMINANO GLI SCRITERIATI. RIPETIAMO: RUBERTI, ECO, SPADACCIA, O, ANCORA, ROVERSI MONACO..."
Roma, 11 luglio 1994
"Le designazioni delle quali la stampa parla, a proposito delle nomine da parte dei Presidenti delle Camere dei Consiglieri RAI-TV, il sostegno che ex-PCI (ed ex-DC?) e dintorni danno in particolare alla presidente Pivetti, mostrano in modo chiarissimo che questo secondo tempo della 1a Repubblica sta divenendo, come temevamo, peggiore del primo.
Diamo atto anche a Bossi, oggi, di accorgersene e denunciare l'incredibile carattere reazionario, familiare, di piccola setta torbida, delle designazioni attribuite alla Presidente della Camera. Designazioni degne di una Assemblea clerico-integralista, attenta ai privilegi mondani e temporali, oltre che alla intolleranza come valore, per di più "rivelato": indegne di una Camera, a stragrande maggioranza, se non quasi all'unanimità, di ufficiale ispirazione liberal-democratica, laica, costituzionale, e "occidentale".
Della buona fede della presidente Pivetti sarebbe indegno anche solo dubitare. La sua coscienza (lo ripetiamo: integralista, intollerante, settaria, clericale anticonciliare) sicuramente le permette, o le ingiunge, di così manifestarsi. Della "buona fede" di coloro che oggi si meravigliano, dopo averla improvvidamente, insipientemente, prescelta, nemmeno: sono solamente stati, politicamente parlando, stupidamente, ottusamente, dozzinalmente improvvidi. Scambiano cinismi e realpolitik d'accatto con "la politica". Peggio e più pericolosi di tutti sono i neo-montanelliani dell'"Unità", i "liberals" per fortuna non ancora al potere nel PDS: i Veltroni e i Rondolino, per i quali la Presidente Pivetti, in questo caso, ha mostrato nientepopodimeno che "senso dello Stato", delle istituzioni, ecc...
Per carità di patria, il peggio includendo il male, taciamo sul resto.
Per la RAI-TV ci vuole altro dei criteri che mancano a tutti, sembra, gli scriteriati che s'occupano della vicenda. Abbiamo fatto i nome dell'ex Rettore ed ex Ministro, e ex Commissario CEE Ruberti; di Umberto Eco; potremmo fare, tanto per far riemergere i soliti rigurgiti clerico-comunisti, quello di Roversi-Monaco. Ma chi ascolta?"