Onorevole Pannella, lei ieri ha incontrato il presidente Berlusconi. E' vero che gli ha suggerito di non restare a bagno-maria? E' vero che lei é favorevole alla crisi?
"A questo punto , direi proprio di si"
Perché?
"Perché se continua così la seconda Repubblica non inizierà mai. Continuerà invece il disfacimento dell'impero. dai baroni, ai valvassori, ai valvassini, ai capipopolo, ai demagoghi, ai ciceruacchi"
Ma la crisi non rischia di essere un gioco al massacro delle istituzioni?
"Il gioco al massacroo é un altro. E deve finire"
Quale?
"Quello di chi usa Bossi facendogli credere di essere un Richelieu, quando invece é un demagogo. Certo lui si sente grande statista. Ma fa parte della psicopatia politica del demagogo, pericoloso a se e agli altri"
E chi é che usa Bossi?
"Gli stessi che prima delle elezioni hanno trovato comodo esibirlo come un unica alternativa ai progressisti. E che ora se ne servoono come grimaldello anti Berlusconi"
Che fa? Denuncia anche lei i poteri occulti?
"Io, veramente da anni denuncio il regime partitocratico: il blocco sociale che ha unito partiti, sindacato, imprese pubbliche e grande capitale privato, l'Inps, la Rai, l'Eni...; la corte costituzionale, vera e propria cupola partitocratica; il Csm, che é l'organo politico, e non di autogoverno, dei giudici, secondo una concezione etico-fascista dello stato del tutto illiberale..., gran parte dei giornali diventati ciascuno un vero e proprio partito".
Dunque?
"Dunque é colpevole, oltre che pericoloso, per l'istituzione governo e per gli assetti istituzionali e costituzionali, continuare ad accettare senza reagire sul piano istituzionale gli attacchi anti-istituzionali di Bossi. Bisogna avere coraggio. Sarebbe imprudente, anzi suicida non averlo".
Chi dovrebbe reagire? Berlusconi? Scalfaro?
"La questione riguarda il presidente del Consiglio e, in ultima istanza, anche quello della Repubblica. Esistono i reati di omissione"
Cos'é una denuncia?
"Ho già sollevato formalmente questa questione con il capo del governo, e lo farò ora anche con il capo dello Stato.I due presidenti non possono consentire, sia pure per omissione nel senso tecnico e giuridico della parola, che i ministri della Lega non si dissocino dalle affermazioni di Bossi, non onorino il loro giuramento e le loro responsabilità istituzionali oltre che politiche"
E che cosa dovrebbe fare Berlusconi, allora, secondo lei? Cosa dovrebbe chiedere ai ministri leghisti?
"Dovrebbe esigere da loro una dissociazione. Oppure chieder loro di dimettersi. O infine aprire lui una crisi. Quello che non gli é consentito dalla legge e dalla Costituzione é di accettare il vilipendio costante dell'istituzione governo. E' un problema costituzionale prima che politico. Questa situazione ha portato, negli ultimi giorni, ad un aumento di 10mila miliardi del deficit dello Stato. Enon é colpa della lira. Accadrebbe lo stesso con il dollaro, lo yen o il marco se si accettassero simili cialtronaggini"
Quali cialtronaggini?
"Quelle che Bossi va ripetendo ormai da mesi in tutte le salse. che Berlusconi é un pericolo per la democrazia, che non può aprire la crisi perché altrimenti il Parlamento approverebbe una serie di leggi di cui il Paese avrebbe bisogno ma che lui non vuole"
E per smentirlo Berlusconi dovrebbe aprire lui per primo la crisi?
"Si"
Una crisi, non il rimpasto?
"No, niente rimpasti. Assolutamente"
Ma perche una crisi?
"Per permettere a Berlusconi di fare quel che non gli é stato concesso ad aprile dall'alleanza fra la Lega e la sinistra: un governo non raffazzonato come l'attuale"
Ma una crisi non aprirebbe la strada al cosiddetto governo istituzionale?
"No, perche Berlusconi direbbe di no. Non ci starebbe"
Ma potrebbero sempre esserci maggioranze diverse da quella attuale.
"Che ci provino. E' giusto che ci provino. I passaggi istituzionali devono essere rispettati. In caso di crisi, il presidente della repubblica dovrebbe dare l'incarico a Bossi, in quanto leader del gruppo di maggioranza relativa. Semmai, ci si può porre il dubbio se continuerà ad esserlo"
Pensa ad una diaspora?
"Non lo so. Potrebbe esserci un emorragia verso il Pds, ma non credo. Oppure verso forza Italia, o i riformatori"
E se poi il pallino tornasse a Berlusconi?
"Dovrebbe fare il governo con chi ci sta. Un governo del presidente. Sulla base di un programma riformatore per attuare una vera rivoluzione liberale. La rivoluzione dei consumatori contro gli strozzatori del commercio, degli utenti contro i burocrati, degli elettori contro la partitocrazia".
Che vuol dire fare il governo con chi ci sta?
"Vuol dire che Berlusconi dovrebbe provare a coinvolgere anche uomini della sinistra, quella vera, il cui "no" non sarebbe affatto scontato"
E se invece si precipitasse verso le elezioni? Salterebbero anche i referendum della primavera prossima
"Ma le elezioni diventerebbero un referendum"
Pro o contro che cosa?
"Pro o contro il sistema americano. Pro o contro i partiti. Pro o contro una vera rivoluzione liberale, liberista e libertaria"
E Berlusconi é d'accordo con lei?
"Berlusconi quando l'ho incontrato era comprensibilmente molto stanco, fisicamente. Lo capisco. Ha bisogno di dormire. Di riposare. Di riflettere."