Roma, 16 agosto 1994
MATTARELLA, CURZI, SALVI E LUIGI BERLINGUER, OPPOSIZIONE TRISTE E INUTILE. SI CONTINUA A DEMONIZZARE PIUTTOSTO CHE PENSARE E LOTTARE.
"Se l'opposizione non trova nulla di meglio che ogni giorno e ogni notte gridare al lupo Berlusconi, se ogni virgola (o ogni inciso) in discorsi di ore viene carpita come un tesoro, o come arma finale, l'effetto sarà di nuovo opposto a quello che ci si propone.
Il paese non potrà nuovamente non riscontrare che tutti i poteri reali, tutte le culture (e, quindi, le "buone fedi") che essi hanno finito per secernere, per la prima volta, sono contro il Governo, contro il Presidente del Consiglio e coloro che gli fanno fiducia. Sarebbe più costruttivo opporre, ogni giorno, e su ogni tema, serenamente e severamente, quel che si farebbe se si fosse al Governo, anche al Governo.
Ma che il Presidente del Consiglio abbia in queste settimane espresso quali siano le sue intenzioni in tema di riforma dello Stato non è stato nemmeno percepito da nessuno di lor signori. O hanno preferito di far finta di niente, per coprire il loro proprio niente.
Fra una dichiarazione risibile dell'austero Mattarella ("Berlusconi come Brejnev") e un editoriale kabulista dell'organo della Montedison, TMC, apprezziamo il silenzio, le vacanze di D'Alema. Un po' di ristoro del quale sinceramente lo ringraziamo, e che il duo Salvi-Luigi Berlinguer non riesce ad annullare".