(L'Informazione, lunedì 22 agosto 1994, pag. 3)di Mario Avagliano
»Scusi, ma quale ripresa autunnale? Sono gli altri che riprendono. Noi non ci fermiamo mai . Marco Pannella, il vulcanico leader dei riformatori, non è andato in ferie neppure a ferragosto. Lo raggiungiamo a Taranto, dove, in una calda domenica d'estate, sta compiendo il "solito" giro per le carceri italiane. »Sono diciotto anni che lo faccio - ricorda -. Come dice Voltaire, la civiltà di un paese si misura dalle sue carceri . Poi aggiunge: »Questo agosto è stata la ripresa della battaglia sulla riforma anglosassone dello Stato. Si tratta di vedere se a Settembre non ricomincerà la ripresa delle distorsioni del partito dei giudici, della stampa e del credito . Dalla città pugliese, non molto distante da Gallipoli, Pannella torna a parlare di Bankitalia, dice la sua su Buttiglione, D'Alema e Ciampi, e ripropone un governo Berlusconi-bis.
Sabato lei ha accusato Bankitalia di essere un santuario del regime. Perchè?
»I regimi hanno bisogno anche di momenti prestigiosi e importanti come Bankitalia. Bisogna evitare che diventino sepolcri imbiancati .
Come?
»Preservandone l'autonomia ma costituzionalizzando alcuni principi di necessaria salvaguardia finanziaria del paese. Le autonomie vanno esaltate e difese ma anche controllate, fissando le regole .
Il sottosegretario all'Interno Maurizio Gasparri addebita a Ciampi la politica di Bankitalia contro il governo. E' d'accordo?
»Basta con questa storia della criminalizzazione di Ciampi. La trovo inopportuna. In politica l'opportunità è anche moralità. Ciampi è sicuramente un galantuomo e una persona capace. Sono stato il primo uomo politico a fare il suo nome. Quando fu eletto Scalfaro e andai al Quirinale, indicai Amato e Ciampi. Fino al 31 dicembre il suo governo ha fatto cose egrege, in completa sintonia con noi e in distonia con il Pds. Solo gli ultimi 90 giorni del suo esecutivo sono stati indecorosi, peggiori degli anni della partitocrazia .
Perchè?
»Ciampi si è lasciato convincere a protrarre il suo governo anche dopo il 31 dicembre, mentre il Pds faceva il doppio gioco nelle piazze, sulla scuola e sulle pensioni. In relatà la Quercia e il suo sottobosco, malgrado il sogno o l'incubo iniziale dei ministri pidiessini, hanno sempre cercato di impedire un intervento dell'ex governatore nell'economia. Volevano che Ciampi si occupasse solo di riforma elettorale. Siamo stati noi a consentirgli di intervenire anche nel campo economico. Ora, però, Ciampi è del tutto interno a una parte politica. E' la carta di riserva di una parte del paese .
Che ne pensa del Partito Democratico di D'Antoni, Prodi e Amato? E' un progetto che la interessa?
»Mi sembra un gruppo di depressione e di depressi. Sono miei amici, ma vorrei che si prendessero le loro responsabilità di parte invece di prepararsi a governare, dovrebbero scendere in campo per davvero. E' impossibile un'alleanza con chi sui grandi scontri è sempre altrove, pronto, quando l'uno o l'altro ha vinto, a mettersi al servizio della Nazione e del potere vincente .
Passiamo ai rapporti interni alla maggioranza. Sarebbe disponibile ad un rimpasto del governo?
»Assolutamente no. Ci vuole un secondo assetto e un secondo programma di governo. Non bastano le pezze, anche se noi saremmo delle belle pezze .
Vuole un Berlusconi-bis, dunque?
»Sì, l'abbiamo detto fin dalla formazione del governo. Ma questo, tanto più sarà possibile quanto la maggioranza sarà unita e serena. Altrimenti meglio non farne nulla perchè si rischia di annegare insieme .
Uno dei suoi pallini è la politica estera. Che giudizio da del Ministro Antonio Martino?
»Ci lega una profonda amicizia. All'inizio Martino era sceso in campo con noi, collaborando a Radio radicale. Anche per questo, quando ha accettato di diventare il titolare della Farnesina, siamo rimasti increduli. Il paese ha bisogno di lui, ma nel ruolo di ministro economico, per dare un'impronta liberista al governo e per liberarci dal corporativismo .
Martino, però, sostiene che la Farnesina è un importante osservatorio economico.
»Siamo nel regno di Lapalisse... .
Parte delle opposizioni, in particolare Buttiglione, propongono un governo istituzionale. E' d'accordo?
»Perchè Buttiglione è un oppositore? L'avevo dimenticato .
E il governo istituzionale?
»Di fronte a queste proposte resto sempre un tantino attonito. I governi di unità nazionale hanno un contenuto letteralmente criminale, sono le foglie di fico di verità insospettabili .
Ma c'è il rischio che il governo Berlusconi cada, oppure no?
»Le opposizioni sperano che la lupara bianca colpisca Berlusconi. E vista la barbarie consociativa, una comunicazione al presidente del consiglio è sicura .
Con il Pci e con il Pds dopo, lei ha avuto sempre un rapporto difficile. Ora che c'è D'Alema le cose miglioreranno?
»Nel contesto attuale, bipolare e non bipartitico, in cui ognuno tende ad essere un dato tradizionale, mi pare che D'Alema sia la soluzione migliore, quella più trasparente come storia. Proprio per questo D'Alema potrebbe avere maggiore forza per fare quello che non ha fatto Occhetto dopo la svolta della Bolognina .
Cioè che cosa?
»Se noi vinciamo la battaglia del turno unico e del sistema anglosassone, credo che D'Alema potrà assicurare una coerente trasformazione del Pds, portandolo ad essere il principale affluente di uno dei due partiti del nostro paese .