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Agora' Agora - 23 agosto 1994
TARADASH: HANNO SBAGLIATO DOSI

INTERVISTA A MARCO TARADASH

"Il Giornale" - Martedi, 23 agosto 1994

Ritiene valido l'esperimento di Zurigo. Perchè è fallito?

"In principio lo ritengo assolutamente valido. Se è fallito, ciò è dovuto al fatto che sia stato applicato su piccola scala, vale a dire senza puntare al vero nemico: il mercato della droga. Il problema di fondo non sono i drogati, ma i signori del narcotraffico, la corruzione e l'illegalità imperanti. I trafficanti con il loro danaro comperano la complicità di poliziotti, magistrati, medici. Ovunque, Italia compresa ... Non si risolve questo problema arrestando gli spacciatori, bisogna arrestare il narcotraffico. Questo è possibile soltanto se si elimina il valore di mercato della droga, il che può avvenire unicamente con la distribuzione controllata. Non servono nè permissivismo nè maniere forti".

Gli spacciatori dovevano diminuire, invece sono aumentati. Come mai?

"Ripeto: dobbiamo eliminare il problema del narcotraffico. Se le persone sotto controllo si sono rivolte agli spacciatori, è perchè probabilmente non hanno ricevuto le dosi di cui avevano bisogno. A Zurigo e nelle altre città elvetiche l'esperimento riguardava gruppi di cinquanta persone. Una goccia nel mare. Solo a Zurigo i drogati sono centinaia e centinaia. Abbiamo assistito a un tentativo lodevole, ma del tutto insufficiente per sconfiggere il narcotraffico e l'unica via, lo dico ancora, è la liberalizzazione totale".

Quale ritiene che sia il migliore sistema di recupero?

"I centri terapeutici sono utili, ma non bastano. Il tossicodipendente può essere recuperato soltanto se viene allontanato dal giro dello spaccio. A questo scopo è necessaria la collaborazione di tutta la società, di cui i drogati non rappresentano più dell'uno per cento. Ed è per questa minima minoranza che il resto della società subisce illegalità e violenza. Il compito è quello di corregere tutti: il 99 per cento e l'uno per cento".

Non crede che liberalizzando la droga, se ne aumenti il consumo?

"Lo escludo categoricamente. Un esempio: una volta l'eroina interessava storicamente pochissime persone. Oggi, invece, con l'attività degli spacciatori viene venduta praticamente porta a porta. La trovi nei locali pubblici, nelle discoteche, perfino nelle scuole".

Cosa pensa dell'esperimento di Amsterdam con i "coffee shops" e della depenalizzazione decisa dal goveno della Renania-Westfalia?

"Ad Amsterdam i "coffee shops" dove si consumano droghe leggere funzionano da decenni e non hanno provocato danni.

Hanno dato anzi risultati positivi: in Olanda è diminuito il numero di consumatori di hashish. In questi locali non c'è che droga leggera. Eroina e altro sono al bando. Per quanto riguarda la Renania-Westfalia, va precisato che il govendo di Duessendorf non ha proceduto alla liberalizzazione ma alla depenalizzazione. Il che è diverso. Non è una risposta al problema della droga, in quanto aiuta consumatori e trafficanti. Noi antiproibizionisti vogliamo la liberalizzazione controllata per estirpare in primo luogo il narcotraffico, che è all'origine di tutto il resto".

Cosa intende proporre al governo Berlusconi per la lotta alla droga?

"Abbiamo proposto al Presidente del Consiglio di organizzare al più presto una Conferenza internazionale per elaborare la migliore strategia tesa a stroncare il narcotraffico. Berlusconi ha accettato subito e la Conferenza si terrà probabilmente in autunno o in primavera a Napoli".

 
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