AL ministro di grazia e giustizia
I sottoscritti - Premesso che:
- in data 30/7/1994 il detenuto Marco Medda é stato trasferito dal carecere di Pianosa (in cui era ristretto in regime di articolo 41 bis) al Centro clinico del carcere di Pisa per essere operato di un granuloma in zona "maxilo facciale";
- l'intervento é stato eseguito il 3/8/1994 senza che prima venisse effettuato un check up per stabilire le condizioni generali del detenuto;
- subito dopo l'intervento chirurgico il personale medico ha richiesto l'esame istologico per stabilire la reale natura del granuloma;
- ad oggi non risulta che i risultati dell'esame istologico siano stati comunicati neanche alla famiglia;
- in data 16/8 il detenuto Marco Medda risultava già essere ritrasferito al carcere di Pianosa;
Interrogano il Sig. Ministro per sapere
- se ritiene che le condizioni di detenzione nel carcere di Pianosa, a tutti noto, siano compatibili con la necessaria convalescenza conseguente ad un intervento chirurgico di tale gravità;
- se presso il carcere di Pianosa sia possibile prestare tutta l'assistenza ed effettuare le analisi eventualmente necessarie per l'accertamento della reale portata del male prima e le cure conseguenti poi;
- se in questa occasione siano stati rispettati tutti i diritti costituzionali del cittadino, primo fra tutti il diritto alla salute e a ricevere le cure necessarie ed opportune;
- se non ritenga opportuno che la famiglia venga al più presto informata sul risultato dell'esame istologico.
Paolo Vigevano, Emma Bonino, Marco Taradash,
Elio Vito, Peppino Calderisi, Lorenzo Strik Lievers