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Agora' Agora - 26 agosto 1994
UNGHERIA - RASSEGNA STAMPA

LA COALIZIONE ITALIANA VERSO L'ESTREMA DESTRA

"Nepszabadsag", 26 agosto 1994.

Esiste un pericolo di "un silenzioso complotto contro lo Stato in guanti bianchi", ha dichiarato ieri Marco Taradash membro della maggioranza del Governo italiano, membro del Partito Radicale e presidente della Commissione di vigilanza sulla RAI.

Secondo il politico italiano, famoso per la sua franchezza, i "neo-comunisti" cioe' il Partito Democratico della Sinistra (PDS) e i "neo-democristiani", il Partito Popolare (PP), cospirando con la grande industria vogliono che la giustizia faccia cadere il governo Berlusconi. Quello che e' accaduto al fratello del presidente, Paolo e' un segnale in questa direzione.

La teoria di Taradash si basa sulle dichiarazioni di alcuni personaggi politici: dicendo che il Governo italiano ha al suo interno i neofascisti di Alleanza Nazionale significa dimostrare un atteggiamento di estrema destra, per cui potrebbe nascere un "compromesso storico" cioe' una forte alleanza governativa fra i democristiani e la sinistra.

La notizia del possibile coinvolgimento nel "complotto" della grande industria si e' sviluppata tra la stampa dopo che Massimo D'Alema, segretario del PDS, ha incontrato Cesare Romiti, amministratore della FIAT; si parla inoltre di un possibile nuovo governo composto da esperti.

Parte della stampa sottolinea che se si spaccasse la coalizione Forza Italia-Lega-Alleanza Nazionale il senatore a vita, Francesco Cossiga - ex capo di Stato - potrebbe diventere primo ministro.

Secondo Taradash questa situazione e' stata creata perche' i grandi gruppi industriali (il presidente della FIAT Giovanni Agnelli e Carlo de Benedetti della Olivetti) per la prima volta non hanno la possibilita' di decidere sulle scelte politiche.

Contro i due ex-rivali di Berlusconi ci sono gia' stati, indirettamente, degli attacchi.

Durante il dibattito politico sulla legge anti-trust, sul monopolio dei mezzi di informazione, da parte del governo e' venuta la proposta che se la Fininivest di Berlusconi fosse costretta a privarsi di una delle tre reti televisive, allora nessuno dei grandi poli industriali potrebbe avere la possibilita' di possedere nessun organo di stampa. (e' risaputo che La Stampa di Torino e' di Agnelli mentre il proprietario de La Repubblica e' De Benedetti).

Csaba Nagy

 
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