LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DI VENERDI 26 AGOSTO 1994 DI DOMENICO RUSSO ROSSICarlo Romeo e Marco Pannella. Coppia affiatata di amici, con idee e battaglie politiche in comune. e adesso circola la candidatura tra i nuovi direttori RAI (accreditata la testata regionale) di Romeo: 39 anni ed un lungo curriculum di informazione di prima linea, giornalismo e battaglie per i diritti civili e libertà (costate anche l'arresto in Turchia e a Varsavia ed un pestaggio a Praga), ma anche un'intensa esperienza nell'informazione televisiva locale. Ma la candidatura-Romeo é il simbolo positivo di un "nuovo corso" a viale Mazzini oppure quello di una nuova lottizzazione, naturalmente conforme alla maggioranza politica del momento?. Insomma: c'é Pannella dietro la possibile nomina di Romeo? Magari: se non Pannella il "pannelliano" Taradash presidente della commissione di Vigilanza sulla RAI?
"Escludo con certezza che il mio nome sia partito dall'ambito radicale. Da Pannella, poi! Chi conosce Pannella sa quante occasioni ha avuto per "lottizzare" per sé e per i suoi. E sa anche come lui si comporta in proposito. Conoscendolo, so che non muoverà un dito: né per ostacolare né per favorire la mia candidatura. Questa mi fa piacere proprio perché é nata esclusivamente in un ambito professionale, tra gli "addetti ai lavori" pur essendo io un radicale per nulla pentito e per nulla nascosto. Chi non ricorda il passato di quei direttori di telegiornali-RAI che si vantavano di non avere la tessera della DC ma che in realtà erano nominati proprio perché democristiani? Invece, le mie opinioni politiche così esplicite non comporterebbero nessuna incompatibilità qualora ad esempio Agnelli mi chiamasse a dirigere la "Stampa" sulla base di una scelta editoriale. Certo, se poi pubblicassi una serie di interviste a Pannella allora... Ma il premio "cronista-dell'anno" dell'Assostampa romana, che mi é stato consegna
to lo scorso luglio dal presidente Scalfaro, non l'ho certo avuto per "intercessione di Pannella".
E' un premio a cui Romeo tiene parecchio. E' stato premiato il suo "tiggì" quello che dirige dal '90 alla tv locale "teleroma": una tv locale vera, cioé povera e senza i mezzi dei due colossi (Rai e Fininvest) e delle tv "medie", di ambito macroregionale. "E' un premio che dimostra che l'emittenza locale é valida e vitale. Ma sta per morire. Si, nel prossimo anno le tv locali rischiano di chiudere. Per asfissia: prima le più gracili, poi man mano...Come si può vivere senza una regolamentazione che assicuri spazi di risorse, cioé pubblicità, per l'ambito locale?"
Chissà se Berlusconi da questo orecchio "ci sente". "Berlusconi é a adesso il Capo del governo e sarà giudicato per quanto farà o nonfarà in questa funzione. La gente el cose le capisce. E per quanto ci riguarda, su TeleRoma siamo stati durissimi, abbiamo fatto tante inchieste, contro il condono edilizio, un provvedimento agghiacciante. Con l'elicottero della polizia abbiamo abbiamo sorvolato e filmato le borgate romane: da quando si é cominciato a parlare di condono, c'é stato un assalto al territorio. Invece quando Berlusconi ha incontrato il Dalai Lama, nonostante le "convenienze" contrarie (per i rapporti commerciali con la Cina ecc.), abbiamo convenuto: ottimo, giusto.