Roma, 26 agosto 1994
"Ciascuno si assume le sue responsabilità nel presente e per l'avvenire. Noi del Movimento dei Club Pannella-Riformatori abbiamo sostenuto e sosteniamo:
a) nominare ai vertici della polizia un funzionario che in anni gravissimi per la Repubblica assunse responsabilità contrarie alla legge e alla democrazia è un errore molto grave. L'affermazione della verità della natura criminale del regime in quegli anni diventa così, con questo Governo, più difficile invece che finalmente accertabile. La replica del Ministro Maroni è arrogante, elusiva, nello stile dei suoi predecessori democristiani.
b) Sarebbe incredibile che il Minstro degli Esteri italiano non rappresentasse direttamente il Governo italiano alla riunione del Cairo dell'Onu se la sua delega, ad altri, poteva essere pur difficilmente comprensibile oltre un mese fa, oggi sarebbe poco serio e scandaloso.
c) La politica ambientale della maggioranza e del Governo è semplicemente inesistente dando luogo a espressioni francamente penose.
d) Noi siamo fermamente decisi ad entrare politicamente nella maggioranza dalla quale siamo stati di fatto, fin qui, esclusi anche per il carattere poco edificante di questi suoi primi mesi di vita. Il nostro rapporto finora è stato un rapporto leale e chiaro di carattere contrattuale con Silvio Berlusconi e Forza Italia sul problema centrale della Riforma dello Stato e dei referendum liberali.
Come già per la elezioni di Irene Pivetti in questa circostanza le cosiddette opposizioni non si sono viste nè sentite. E' del tutto naturale neo-Pci e neo-Dc rivendicano in tal modo la loro continuità con la politica cossighiana e piduista, di unità nazionale degli anni più infami della recente storia italiana".