Roma, 27 agosto 1994
"Il Governo e la maggioranza non possono continuare a confondersi con gli zeloti delle calunniose e diffamatorie accuse contro l'ONU, contro gli USA, contro la semplice verità, contro il diritto delle genti, e delle persone, di conoscere, di liberarsi dagli Indici e dagli anatemi di chi in nome della Vita ha nella storia, e ancor oggi, scelto di condannare alla morte ed allo sterminio popoli e persone. Non solamente da Teheran.
Il revival di viltà pseudo-laica e di protervie fondamentaliste di ogni genere conferma che siamo e restiamo nel secondo tempo della Prima Repubblica, in attesa di congegnarne un terzo, e la carenza di opere di liberali, libertari e liberisti (a parte le intenzioni e le dichiarazioni di Silvio Berlusconi quando è libero da oneri di Governo che ancora evidentemente non ha appreso a governare) conferma che i Riformatori, in questo paese, non devono fare i conti solamente con il consociativismo delle opposizioni sociali e politiche, ma anche con quello di radice corporativista e clerico-fascista interno alla maggioranza di Governo".