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Agora' Agora - 2 settembre 1994
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI: PRIMA FIRMATARIA EMMA BONINO

Premesso che:

il chiostro di Santa Caterina prestigioso sito artistico, già insediamento della famiglia Da Camino, signori di Treviso, e quindi dal 1346 sede della celebre chiesa trevigiana, nella quale si possono ammirare gli affreschi del ciclo di S.Orsola di Tomaso da Modena, è divenuto un dormitorio clandestino;

all'interno vi sono pagliericci, giacigli, scatoloni sui quali ogni notte extracomunitari e vagabondi si vanno a coricare;

oltre ad altri affreschi a rischio ed un gesso del Martini, il chiostro ospita il "bunker", ossia il locale dove sono conservati tutti gli affreschi staccati da Mario e Memi Botter dalle mura delle case in fase di crollo a causa delle incursioni aeree alleate dell'ultima guerra;

il sistema di allarme a garanzia del "bunker" risulterebbe non funzionante da molto tempo;

pochi anni fa all'interno del chiostro furono rubati documenti d'arte;

il 17 agosto scorso il Comando di polizia ha inviato al Commissario prefettizio un rapporto che conteneva l'ennesima conferma del fatto che oramai il chiostro di S.Caterina è diventato un dormitorio clandestino.

il direttore del Museo "Bailo" professor Manzato, risulta occuparsi della faccenda fin dallo scorso aprile. In quel mese infatti, il funzionario aveva inviato a Ca' Sugana un rapporto nel quale segnalava strani movimenti notturni e giro di gente sospetta all'interno dello storico edificio. nel suo rapporto il professor Manzato aveva evidenziato l'opportunità di murare gli accessi attraverso i quali è possibile introdursi con facilità all'interno del complesso;

nella facciata che dà sulla piazzetta Mario Botter sono perennemente spalancate due finestre. Si suppone che l'accesso preferito dagli ospiti notturni sia dalla parte posteriore di S.Caterina. Da lì, in via Stangade, dirimpetto alla parte retrostante un condominio, basta infilarsi in uno dei tanti passaggi aperti per i lavori perennemente in corso. L'unico ostacolo frapposto dal Comune è una striscia colorata di plastica.

Si chiede di sapere:

se è a conoscenza dei fatti sopra esposti;

se non ritiene di intervenire urgentemente, affinché l'accesso non autorizzato al chiostro non consenta ancora la trafugazione di opere d'arte;

se non ritiene di intervenire per collocare degnamente le opere d'arte che giacciono ora ammassate e dare la possibilità ai cittadini di poter ammirare gli affreschi, faticosamente sottratti alla distruzione, in modo da dare concretamente il segno dell'interesse delle istituzioni per la tutela del nostro patrimonio artistico, al di là delle generiche professioni di amore per le nostre città così ricche di storia.

Emma Bonino

Peppino Calderisi

Paolo Vigevano

Lorenzo Strik Lievers

Marco Taradash

Elio Vito

 
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