Roma 5 settembre 1994
"Il Ministro degli Interni Maroni e il Vice-Presidente della Camera, in uno dei numerosi duetti nei quali si cimentano sia il festival dell'Unità sia quello di "Cuore" mi hanno bellamente insultato a proposito di alcune mie osservazioni sull'iniziativa di Di Pietro. Per Maroni non ho detto che "stupidità e scempiaggini", per Violante ho emesso solamente: "stupidaggini".
Ho ascoltato da Radio Radicale i loro interventi. Rispondo, in primo luogo, a loro, ai loro partiti, a quanto li unisce, che vi sono stupidità alle quali non rinuncerò mai, e che costituiscono anche la incommensurabile distanza tra noi e loro: i loro interventi sono ascoltati da un migliaio di persone, o da un paio di migliaia, se va bene. Noi ci facciamo carico di farli ascoltare da centinaia di migliaia. Noi siamo i soli ad essere esclusi, tranne che per gli insulti, sia da CL, sia dal PDS, sia dal grande "Cuore" di Serra, dal diritto a manifestare le nostre opinioni, e dai dialoghi che ingaggiano. Ma siamo i soli ad assicurare alla nostra società, con i nostri soli mezzi, e per nostra libera e consapevole scelta quotidiana, la conoscenza delle loro opinioni e di quelle di tutti i nostri avversari dai quali siamo trattati come "diversi" e "nemici" da annientare, da eliminare da rendere clandestini. L'Italia non ha mai attraversato un periodo di tanta libertà politica come oggi. Il governo e i partiti "al p
otere" non esprimono, per ora, che un provvisorio "contropotere" nei confronti dei poteri reali della nostra società. Appena aprono bocca sono dileggiati, ridicolizzati, trattati come mentecatti e incapaci. E accusati di essere padroni disonesti e illegittimi, anziché governanti democratici. Sarà. Ma se aveste vinto voi, il 27 e 28 marzo, voi che vi siete costituiti in espressione della civiltà democratica e usate quindi toni e sistemi terroristici nei confronti degli incivili, in Italia si vivrebbe come nei vostri festival: con diritto di vita e di esistenza solo per voi.
Per finire: se un Procuratore della Repubblica, fra gli oltre cento che esistono, ha il diritto di convocare i suoi sostituti per proporre leggi, con loro, lo stesso diritto può essere esercitato da tutta la categoria? Gradirei risposta.