Roma 8 novembre 1994
Dichiarazione di marco Taradash, deputato Riformatore:
"La pace sociale di cui parla il ministro Mastella nel proporre lo stralcio delle pensioni dalla finanziaria è la pace del cimitero. Rinviare la riforma della previdenza ad una presunta soluzione concordata fra le parti sociali è una tecnica ben sperimentata per non cambiare mai nulla di sostanziale e lasciar prevalere gli interessi consociati della confindustria e dei sindacati oltre che delle clientele personali di certi uomini politici. La riforma della previdenza è e deve restare parte integrante di questa finanziaria. L'alternativa è l'impossibilità del risanamento economico e il naufragio definitivo dello stato sociale che può essere conservato soltanto se in Italia vengono introdotti, come nel resto d'Europa, criteri ferrei di compatibilità economica e di rispetto per le future generazioni.
La dipendenza del ministro Mastella dagli "interessi forti" del paese è confermata dall'emendamento governativo che vuole ripristinare un iniquo ed esclusivo privilegio dei giornalisti italiani: quello di andare in pensione a livello massimo delle prestazioni retributive dopo appena quindici anni di lavoro, grazie ad un regalo di quindici anni di contributi a spese dell'istituto previdenziale dei giornalisti".