Roma, 25 agosto 1995
Premesso che
- il Sig. Virgilio Amanzi, nato a Roma il 28-6-1937 detenuto in espiazione di pena (per truffa) presso la Casa Circondariale di Regina Coeli dal 18-11-1994, dopo essere stato estradato dall'Autorità Giudiziaria Francese;
- il 31-1-1992 era stato operato a Montecarlo (dove viveva in latitanza) di un carcinoma al grande stomaco, subendo l'asportazione di due metri e mezzo di intestino ed anche tracheotomia per poter installare la sonda che immette nel corpo i farmaci di mantenimento della chemioterapia. E' soggetto a rischio di occlusione intestinale ed ha bisogno di essere sottoposto ad un controllo medico continuo e accurato;
- nel novembre del 1994 veniva arrestato a Parigi, dove il condannato si trovava al fine di eseguire un ciclo di chemioterapia presso lo stesso centro dove era stata in passato diagnosticata la malattia;
- dal momento dell'arresto avvenuto a Parigi, Virgilio Amanzi non ha più avuto alcuna cura specialistica, e nell'attuale regime carcerario non può usufruire di alcuna terapia farmacologica o radiante;
- il signor Amanzi ha presentato istanza di differimento provvisorio dell'esecuzione di pena ai sensi dell'art. 147 c.p. per poter ricevere una cura adeguata e in data 22-7-1995 il Magistrato di Sorveglianza ha ritenuto di respingerla in attesa della risultanza della TAC, trasmettendo gli atti al Tribunale di Sorveglianza;
- in seguito, le risultanze dell'esame TAC, eseguito all'ospedale San Camillo di Roma, hanno segnalato la presenza di carcinoma dell'intestino e metastasi, ed appare fondata l'ipotesi che la comparsa di neoplasie metastatiche sia anche il risultato della assenza di terapie adeguate e di controlli protattisi per più di nove mesi;
- che a tutt'oggi il Tribunale non ha ancora fissato l'Udienza per valutare l'istanza presentata dal signor Amanzi;
per sapere:
1) quale valutazione il Ministro dia del fatto che a un detenuto, in un grave stato di salute, continui ad essere negata l'assistenza medica necessaria;
2) quali iniziative il Ministro intenda assumere perchè al detenuto siano comunque assicurate immediatamente le cure indispensabili e un trattamento anche umanamente adeguato alla natura e alla gravità del male.
Lorenzo Strik Lievers
Giuseppe Calderisi
Marco Taradash
Paolo Vigevano
Elio Vito