Roma, li 29 settembre 1995
"L'amore e la nonviolenza non sono mai ricatto, perchè non si ha ricatto nella difesa, nella sete, nella fame di verità e conoscenza, se non per chi ne ha paura, per chi in nome di una concezione dello Stato e della politica cattolica e comunista ritenga che ci possano essere doppie verità. La nostra iniziativa nonviolenta ha come dogma quello di aiutare il potere a fare quello che esso - secondo le proprie leggi - vuole e deve fare. Sarebbe un atto di violenza voler imporre al potere qualcosa che non gli è consentito, dalle sue leggi, ma certamente in Italia non è solamente consentito, ma imposto dalla legge ai Presidenti della Repubblica di garantire il rispetto dei diritti fondamentali, ben piu' che di promuoverne di nuovi. E' bene quindi che su questo si sia chiari: noi chiediamo solamente poche parole di verità, e per ristabilire la verità.
Sulle sue condizioni di salute, al quinto giorno di sciopero totale della fame e della sete, e dopo che ieri i medici hanno imposto il ricovero d'urgenza, Panella ha detto:
'L'equivoco - non so quanto interessato - che è passato anche sui giornali, per il quale io sarei qui per ricevere alimentazione o idratazione forzate è totalmente falso. Mi limito a ricordare che ieri alle 16, secondo il comunicato dei medici, erano incombenti alcuni esiti irreversibili. E' evidente che oggi lo sono di piu''.