Roma, 30 settembre 1995
" Attendiamo ora che venga assicurato alla conoscenza ed alla verità ferite del Paese, dei cittadini quanto meno il loro riconoscimento e quindi una almeno e morale civile riparazione. Dopo quarant'anni di negazione continua della informazione leale e democratica, legale per norme scritte mai fatte divenire vigenti, forse si tace perché si è taciuto. La spiegazione può essere vera, la giustificazione no. Ed è a tutti chiaro che la par condicio per grazia di Dio non centra per nulla.
Di conseguenza proseguo nell'iniziativa nonviolenta, il digiuno di dialogo della sete e della fame. Non ho assunto né, rebus sic stantibus, intendo assumere né acqua, né cibo. La sete di conoscenza di legalità, di verità del nostro paese resta totale.
Secondo però le procedure e i metodi della nonviolenza quando - stanotte - i medici mi hanno mostrato le nuove analisi con ulteriore grave quadro di peggioramento, ho ritenuto, con gioia, giusto e doveroso ricambiare l'azione politica compiuta con la sottoscrizione di un documento politico significativo e qualificante da parte di tanti parlamentari di sinistra, di centro e di destra, trasversalmente uniti così come io a loro.
Ho quindi accettato due fleboclisi (500cc.) di semplice acqua.
Questo ha consentito e consente in questi minuti un ritardo del decorso della disidratazione, della debilitazione.
Dopo la netta deplorazione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza, la Rai Tv resta attestata sugli trentennali spalti dell'intolleranza, dell'ipocrisia del regime. Ma ormai anche questa verità è in cammino grazie alle compagne e ai compagni che stanno facendo tesoro di queste ore drammatiche per il paese e la democrazia".